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Di Annalisa Santonicola

Che blog sia!

 

Sembra passato un secolo da quando, nell’ultimo decennio del XX secolo, internet aprì i suoi battenti al mondo intero. Assurdo pensare come, a distanza di nemmeno venti anni, questo abbia cambiato, svoltato e riconvertito le nostre vite rendendo le persone più vicine,  le notizie più veloci e creando imprese virtuali.

Secondo le stime del V Rapporto sulla Comunicazione  del Censis e dell’Ucsi,  in Italia, gli utenti di Internet si attesterebbero intorno ai 20 milioni ovvero  il 36,2% della popolazione. Si ricorre ad internet per qualsiasi cosa: una ricerca,una notizia, una messa in onda ma soprattutto, negli ultimi tempi, aumenta il numero di internauti che trascorre ore dinanzi al pc collegato sempre  più ai diffusissimi e ormai onnipresenti social network.

Poter essere in contatto con le persone anche le più lontane in ogni momento, restare aggiornati su tutto e tutti, seguire temi e persone che interessano o addirittura farsi seguire!  A chi non è mai  balenata nella testa l’idea di aprirsi una propria finestra sul mondo dove poter pubblicamente esprimere se stessi, raccogliere impressioni, immagini e commenti?

E così tutti alla realizzazione del proprio blog, termine nato dalla contrazione del più esteso web-log, ovvero “diario in rete”. Il fenomeno inizia a prendere piede nel 1997 in America grazie agli  statunitensi Dave Winer, che sviluppa il software che ne permette attualmente la pubblicazione e a Jorn Barger, un commerciante americano appassionato di caccia, che decide di aprire una propria pagina personale per condividere i risultati delle sue ricerche sul web. E’ solo nel 2001 che diviene di moda anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla gestione di blog. Neanche a dirlo i più diffusi risultano essere quelli inerenti moda e gossip: argomenti cari a molti che ricevono l’attenzione di un pubblico vasto.

Attualmente ne esistono milioni e figure come la fashion blogger sembrano esser rappresentative di un vero e proprio lavoro: le si contatta per interviste, shooting fotografici,consigli,articoli,ospitate e così via. Pensiamo a The Blonde Salad e al successo che ha avuto questa ragazza, Chiara Ferragni, che a distanza di soli tre anni dal lancio del suo blog raggiunge centinaia di migliaia di visite giornaliere, innumerevoli richieste di ospitate, collaborazioni con importanti maison di moda al punto da attirare l’interesse del New York Times che la definisce la ‘’street-style star’’ dell’anno. Opportunità nate dal nulla. È  per questo che si apre allora  un blog? Credo personalmente che la voglia di comunicare sia tanta, la voglia di esprimere sé stessi sia tanta in un periodo e in un  Paese in cui, purtroppo, il talento non viene riconosciuto e apprezzato come di dovere. Se così fosse forse non ci sarebbe voglia  né tempo di dedicarsi al mantenimento costante di un blog: ci sarebbe chi farebbe fruttare le idee e le ricompenserebbe!

Come Chiara sono molte le persone che hanno acquisito notorietà grazie alla propria finestra sul mondo. Forse sotto sotto ci sono speranze come quella di essere notati o invece semplicemente apprezzati, gratificati e riconosciuti. Spesso nascono ottime collaborazioni, nuove idee, progetti e se un blog può favorire tutto questo beh allora: che blog sia!

Foto: Alessandro Rabboni

Abito: Antonio Martino Couture

 

 

Fnm

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