Di Barbara Molinario

Dalle passerelle di AltaRoma Alta Moda, tra i numerosi stilisti che hanno animato la kermesse capitolina, emergono con discrezione e talento dodici giovanissimi ragazzi.

Sono i creativi dell’Accademia di Costume e di Moda, storica scuola italiana che ha sede in uno dei luoghi più suggestivi di Roma, Piazza della Rondinella, affacciata a Castel Sant’Angelo. Olimpia Tiberia, Corrado Scollo & Adriana Calzetti, Giorgia  Forte, Marta Rinaldi & Domitilla Montuori, Flavia Migani, Giulia Amendola, Beatrice Serlupi Crescenzi, Noemi Andriani & Martina Volo, Giada Nardiello e Federica Cappello, ecco i nomi dei talenti coordinati da Liliana Tudini che hanno presentato dieci collezioni di abiti e due di accessori.

Tre anni di studi hanno fruttato molto, i ragazzi si sono sfidati ad una gara all’ultima sforbiciata dalla quale è si è classificata al primo posto la coppia formata da Corrado Scollo e Adriana Maria Calzetti. Il duo Scollo Calzetti ha proposto una femminilità dal taglio maschile con riutilizzo di capi già esistenti. Giacche e cappotti dai tessuti maschili come tweed e principe di Galles, mixati a pantaloni morbidissimi di seta dalle stampe floreali. Al secondo posto uno studio meraviglioso di Beatrice Serlupi Crescenzi sugli insetti, a prima vista impercettibili ma con grande forza interiore nascosta. La gigantografia di una falena, il particolare delle ali di una farfalla decorano borse e scarpe. Al terzo posto Olimpia Tiberia che gioca con la seta come carta e ne ricava gonne origami dai toni del beige degradè abbinate a giacche e cappotti prugna e beige. Nota di merito alle bellissime giacche costruite con pellicce dai colori marini che  rinchiudono la donna in un guscio. Righe di pelliccia azzurra si alternano a quelle verde bosco; dei pantaloni di camoscio intrecciati stile “mummia” si abbinano al gilet di pelliccia a file alternate verde e tortora con inserti di pelle pervinca. Sono “very strong” le borse di Giorgia Forte, grandi pezzi di vernice color fragola si sovrappongono a pelle beige. I manici neri sovrastano creazioni eccentriche ma assolutamente portabili, per una donna che vuole stupire mantenendo intatto il glamour. E allora la vernice diventa giallo limone o verde petrolio, adatta a qualunque momento della giornata.

Nel corso della manifestazione è stato conferito, come ogni anno sin dal 1969, il Premio Irene Brin, ad un ex allievo che si è distinto professionalmente nel settore Moda. Quest’anno Raffello Napoleone, Amministratore Delegato di Pitti Immagine, ha consegnato il Premio a Laura Di Cola, Responsabile stile Ready to Wear Women’s collection VALENTINO.

Barbara Molinario

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