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Non solo H&M

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Di Dario Bentivegna.

High Street Fashion. L’Inghilterra non vive di solo H&M e Zara.

Assuefatti dal duopolio H&M e Zara? Basta guardare alla high street d’oltre Manica per trovare ottime alternative fast fashion, anche online.

Brevissima premessa. Vivo e lavoro in Inghilterra da otto mesi e cio’ di cui vi scrivo e frutto di una ricerca ad hoc per questo articolo ma sopratutto di esperienza in prima persona, come cliente ed addetto ai lavori – sono fashion stylist.

Camminando per l’affollatissima e centralissima Oxford Street di Londra, l’equivalente di Via del Corso a Roma o San Babila a Milano, ma dieci volte piu’ lunga e larga, salta subito all’occhio (italiano) la molteplicita’ di brand fast fashion a disposizione. Per un attimo ci si sente spaesati e  ci si dirige istintivamente verso i loghi piu’ familiari di H&M e Zara.

Piano piano poi si realizza che brand come Next, Topshop e New Look, sono diffusissimi e una valida, se non migliore a volte, alternativa a cio’ che gia’ si conosce.

I tre brand che ho elencato non sono stati presi a caso; sono i piu’ diffusi del Regno Unito, ma sono di origine e proprieta’ inglese e con fatturati di miliardi di euro. La loro presenza sul mercato fa si’ che la concorrenza sia estremamente agguerrita, a tutto vantaggio dei consumatori che vengono invogliati a varcare la soglia di uno store piuttosto che di un altro, a colpi di capsule collection, prezzi bassi e promozioni costanti e qualita’ dei capi medio-alta.

In particolare Next e Topshop, fondati rispettivamente nel 1864 e nel 1903, hanno radici nella seconda rivoluzione industriale e nascono dalla celeberrima tradizione sartoriale britannica che ancora oggi fa parte del DNA della moda inglese.

Al giorno d’oggi Next conta 550 negozi tra Inghilterra ed Irlanda, 50 sedi all’estero e si sta espandendo ulteriormente con una serie di concept store che includono anche complementi d’arredo e giardinaggio.

Topshop invece e’ il brand piu’ fashion forward e giovane. Sponsorizza e finanzia da 10 anni designer emergenti durante la London Fashion Week con l’iniziativa NEWGEN ( New Generation), ha una sua collezione, Topshop Unique, che sfila alla settimana della moda ed ha alzato il suo profilo a partire dalla caspule collection disegnata con Kate Moss nel 2007 e qualche settimana fa dalla stilista Mary Katrantzou, famosa per i suoi abiti floreali in stampa digitale. Inoltre il flagship store ad Oxford Circus e’ il piu’ grande del mondo: su cinque piani, per un’estensione di 8.400 , include un parrucchiere, servizio di piccoli lavori sartoriali svolti in 60 minuti, un sandwich bar ed ultimamente un salotto privato, su appuntamento con personal shopper e personal stylist.

Ultimo arrivato, si fa per dire, e’ New Look, fondato nel 1969 a soli vent’anni da Tom Singh, e con il record di 1000 stores sparsi per tra Regno Unito, Europa e Medio Oriente. La relativa  ‘giovinezza’ di New look si riflette nei prezzi, estremamente concorrenziali rispetto ai suoi competitors anglosassoni e stranieri e all’avanguardia nell’offrire anche alla platea maschile una linea uomo molto ampia – oltre il 20% della produzione totale.

Ultimo dettaglio, ma non meno importante, che accomuna Next,Topshop e New Look; vendono anche online con efficienza e velocita’ di stampo anglosassone, facendo si che, se in Italia H&M e Zara possono riposare sugli allori, qui in Inghilterra, patria da sempre della competitivita’ e dell’innovazione, il colosso svedese e quello spagnolo devono continuamente rinnovarsi e rendersi appetibili agli occhi e alle tasche dei consumatori.

Se avete in programma un viaggio a Londra o in Inghilterra, vi consiglio di partire con il bagaglio mezzo vuoto e fare shopping in questi tre store, altrimenti potete tranquillamente dare un’occhiata online.

http://www.next.co.uk

http://www.topshop.com

http://www.newlook.com

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Comments

eh già! londra è una piazza internazionale e altamente concorrenziale. lì si riesce in più punti a vestirsi glamorous senza dover spendere una fortuna nell’everydaylife almeno! per quanto riguarda l’e-commerce ormai è l’asso nella manica di molti: si riducono i tempi, si raggiunge un pubblico più vasto e internazionale e si riesce a smaltire molta più merce! un saluto…


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