Di Annalisa Santonicola

Gossip o notizia?

Quando il pettegolezzo supera l’informazione.

 

Preparazione, investimenti, brevi ma intensi tempi di realizzazione ed ecco che spunta fuori un bell’evento. Tutto deve essere ad hoc: la data giusta, la giusta location ma soprattutto la gente giusta. Eh già! Perché oggigiorno ciò che fa ‘”la notizia” è proprio il pubblico di persone rilevanti presenti all’evento stesso. Ed ecco che un post-sfilata si trasforma in un’esaltazione del folto parterre di uno stilista, della nuova compagna di un attore, della ritrovata forma di una neo mamma.

 

E i dettagli della sfilata? I colori, le musiche, i nuovi trend, le novità??? Dove sono finite le notizie di base, quelle a carattere informativo? Probabilmente sarà una defezione del settore moda! Così passiamo ad un altro scenario. Siamo ad un evento di beneficenza o anche ad una decisione parlamentare ed ecco che spunta fuori il pettegolezzo: l’orrendo abbinamento cromatico nel vestire di un vip, la faccia sonnolente di un ministro, sguardi accesi tra due prime donne e così via…

Ci risiamo: qual è l’importo raggiunto che verrà devoluto in beneficenza? Quali sono cause ed effetti della nuova norma varata? Questo è forse chiedere troppo, la vera notizia sembra essere altra cosa. Così si parla continuamente di gossip. Siamo a distanza di quasi un secolo ormai da quando negli anni ’20 Luella Parsons e Hedda Hopper infuocavano le loro penne per svelare i segreti delle persone ricche e dei vip di mezzo mondo.
Passa qualche anno e come non ricordare i volti e gli scandali che vedono protagonisti ad esempio Aristotele Onassis e Maria Callas, Gigi Riva e “La Dama Bionda” (così fu ribattezzata Gianna Tofanaro) fino allo scandalo di qualche decennio fa denominato Sexgate tra Bill Clinton e Monica Lewinsky. Il vero boom del gossip, aspetto scandalistico della cronaca rosa, lo si ha a partire dal 1958 quando un fotoreporter, Tazio Secchiaroli, si ritrova nel bel mezzo di una lite scoppiata in Via Veneto con alcuni vip.

Da lì un articolo su Il Giorno che da’ importanza a quello che, anni dopo, Fellini definisce la dolce vita romana coniando il termine di paparazzi (termine che rimanda ai pappataci ovvero insetti simili alle zanzare ma di più piccole dimensioni) riferito a tutti i fotoreporter che inseguono persone di spicco del mondo politico, regale e dello show-biz. Si fa sempre più sottile il confine tra vita privata e vita pubblica e sempre più forte l’immedesimazione della persona reale in quella di personaggio.

Ed ecco che fioriscono e si moltiplicano centinaia di testate scandalistiche che vendono fior di copie e vedono cifre da capogiro destinate a chi sappia fornir loro il miglior scatto, quello più intrigante e che possa costituire uno scoop. Forse di carattere economico la maggior motivazione di questa inversione di tendenza della notizia? O forse altro? Sicuramente rischiare la vita in posti pericolosi come, ad esempio, quelli in cui esplodono ordigni di continuo per molto meno guadagno è sicuramente meno incentivante che partecipare ad eventi mondani che garantiscono persino un bel gruzzoletto.
Tuttavia la vera ragione è nel mercato che è cambiato. Le persone, spinte da ritmi di vita sempre più frenetici, trovano nel gossip un rifugio e una consolazione. Un mondo, per molti, ideale che il gossip rende più vicino, più umano, più comune!
E via agli inseguimenti sfrenati, alla raccolta e alla creazione continua di dettagli che intrigano, colpiscono e stimolano l’acquisto.

Da non sottovalutare che spesso il lavoro è agevolato dagli stessi “famosi’” che inscenano uno scoop per far parlare di sé. Possibile? Aprire in un modo anche menzognero la propria sfera privata per guadagnarsi una copertina? Eh già, l’attuale meccanismo contorto fa si che chiunque possa acquisire notorietà se le azioni che compie suscitano curiosità mediatica.

Dalla barista che conquista clienti e pagine di giornali per il suo vestirsi in maniera succinta a capitani di navi che,pur avendo compiuto una strage, diventano oggetto di numerose interviste e puntate televisive per i loro intrecci amorosi.

Sempre più la notizia eclatante viene abbandonata per lasciar spazio all’aspetto più frivolo e leggero che cattura l’attenzione di un pubblico più vasto. Così tutti alla ricerca di un qualcosa di eclatante di cui parlare anzi splarlare poiché come diceva Oscar Wilde : “c’è solo una cosa al mondo peggiore del far parlar di sé: il non far parlar di sè”.

 

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