Dita Von Teese

Di Elena Barboni

Burlesque: lo show proibito.

Sotto i riflettori: la sensualità femminile!

 

Da un po’ di anni un nuovo tipo di spettacolo spopola nel panorama dell’intrattenimento serale, conquistando sempre più spazio tra gli appuntamenti fissi dei locali più attenti alle ultime tendenze: il burlesque.
Molti pensano che sia semplicemente lo spogliarello di una bella donna, ma che cos’è in realtà?

Non tutti sanno che la sua storia è singolare, molto particolare, e fa sì che sia riconosciuto come l’antenato dei famosissimi musical americani. Nasce in Inghilterra in epoca vittoriana ma riscuote grande successo solo in seguito, negli Stati Uniti, tra gli strati meno abbienti della società. Inizialmente si trattava di uno spettacolo che parodiava il mondo, le abitudini e i passatempi dell’aristocrazia per far divertire le classi minori; è poi intorno al 1860, per catturare l’attenzione del pubblico, che sono introdotte anche le performance di alcune attrici provocanti e dagli abiti succinti.

Lo striptease, ossia il momento clou dello spettacolo, venne inserito per caso, a seguito di un imprevisto avvenuto durante un’esibizione della ballerina Mae Dix che perse gran parte dell’abito. Il crescente successo ottenuto tra il pubblico non trovò l’appoggio della stampa, critica soprattutto sui caratteri più espliciti e sensuali dello show; proprio quelli che portarono le autorità del tempo a vietare definitivamente le esibizioni.

Sopravvisse per decenni solo su alcune riviste dedicate al pubblico maschile ma, ad opera di una delle protagoniste di questo genere di spettacolo, Jennie Lee, venne aperto negli anni ’90 un museo dedicato al tema.
E proprio grazie al museo la cocktail generation degli anni ‘90 s’innamorò di questa forma d’intrattenimento rimasta in ombra per molto tempo. Da quel momento in poi cominciarono a susseguirsi eventi legati al burlesque: dalle serate nei club alle competizioni…

Dalla sua “riscoperta” il successo è stato imminente, all’estero come in Italia. Ricordiamo infatti la partecipazione di una della star più rappresentative di questo mondo, Dita Von Teese, al Festival di San Remo, ed anche il film di Steve Antin “Burlesque”, una favola musicale moderna che ripercorre il sogno di una giovane ragazza.

Spuntano poi dappertutto vere e proprie scuole per permettere, a chiunque voglia cimentarsi, di poter apprendere i “trucchi del mestiere”. Anche la nascita di competizioni dedicate a questa particolare forma di musical non è da meno; un esempio tutto italiano è il Milan Burlesque Award, che giunto alla sua seconda edizione, tenutasi presso il teatro Elfo Puccini di Milano, è considerato il premio internazionale più importante.

Si può sicuramente affermare che, oggi come oggi, l’arte del Burlesque si sta rivelando una delle forme di intrattenimento serale preferite dal pubblico.
E’ un’arte seduttiva e assolutamente non volgare che, attraverso passi di danza e trucchi circensi, ci insegna a giocare e ironizzare con la nostra sensualità.

 

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