Di Valeria Vernich

Il boom degli autoabbronzanti

Pelle sana grazie al “no-tan tan”

Sembra quasi un controsenso ma la tendenza dominante (vedremo quanto) per l’estate 2012 sarà il preservare una pelle candida come porcellana. Lo confermano anche gli esperti di cosmesi che mettono a punto nuove creme per la prevenzione delle rughe guardando al mondo orientale (Giappone e Corea de Sud) dove da sempre l’abbronzatura non è ben vista e ci si protegge accuratamente dal sole con tanto di ombrello (come qualche secolo fa anche le nobildonne europee).

Ma le patite dell’abbronzatura non si devono preoccupare. In Europa è scoppiato il boom del “no-tan tan” ossia del sole senza sole. Se negli anni ’90 l’autoabbronzante, all’epoca del suo debutto, dava un risultato decisamente finto ed esagerato, oggi invece, grazie alle nuove formule, si può ottenere una sfumatura più naturale che attrae sempre più persone. Secondo la società di ricerca Euromonitor, l’Europa si conferma il primo mercato al mondo con un giro d’affari che raggiunge quasi i 250 milioni di dollari superando di gran lunga gli Stati Uniti, fermi a “soli” 150 milioni.

Questi dati dimostrano come si stia evolvendo l’attenzione dei cittadini europei nei confronti della cura della propria pelle minacciata dall’aggresività dei raggi solari.

Le creme infatti hanno molti più lati positivi e salubri rispetto alla naturale abbronzatura che dobbiamo conquistare “sudando” sotto il sole: niente radicali liberi, colpevoli dell’invecchiamento della pelle, perdita di elasticità, e della comparsa di macchie scure. Zero rischio di patologie, ormai la preoccupazione peggiore visto che tra le più gravi si nasconde lo spettro del melanoma. Le nuove creme autoabbronzanti, sono anche ricche di sostanze nutritive ed emollienti come ad esempio il nuovo ritrovato in campo di zuccheri: l’eritrulosio capace di agire con un effetto meno artificiale donando una colorazione più sana e prolungata.

 

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