Di Tiziana Galli

Gioie e Gioielli

 

Dove, come e quando portare un gioiello?

La risposta è unica e inequivocabile: sempre.

Perché rinunciare alla possibilità di essere sempre magnifiche e splendenti?

Non serve una motivazione per poterlo indossare, l’unica cosa che occorre è disinvoltura e buon gusto.

La grande conquista dei nostri tempi consiste proprio nella possibilità di rompere gli schemi e le serrate che hanno condizionato l’espressione estetica degli anni passati.

Se in certi casi, porre dei limiti è necessario, si da il caso che chi dovrebbe osservarli non lo fa mai…

Buttiamo, quindi, uno sguardo al cosiddetto galateo dei gioielli, non per prenderlo alla lettera ma per interpretarlo e non essere mai colte di sorpresa.

In questo modo, quando indosseremo in pieno giorno un brillante dalla caratura sfacciata e qualcuno sarà lì per dirci: “Non sta bene portarlo a quest’ora di mattina”, noi potremo sinceramente rispondere al nostro interlocutore, con un sorriso languido, sussurrando:

“Lo so!”

Scrive, nel 1934, l’eclettico Paul Reboux ne “Il nuovo saper vivere”: “Signore, non portate mai gioielli prima di mezzogiorno, anche se non potete tornare a casa per mutare d’abito. E’ meglio non avere gioielli nella giornata che mostrarne uno, il quale non sia adatto all’ora in cui la gente di buon gusto non mette che ornamenti di metallo.”

Oggi, siamo qui per chiedere consigli al nostro esperto dell’arte del brillare: il Dott. Roberto Giansanti.

E’ vero che al mattino non è buona educazione portare gioielli?

“La mattina non è conveniente portare gioielli importanti come quelli della sera.”

Ad esempio?

“Ad esempio le collane vistose, d’oro o di pietre preziose, i bracciali molto voluminosi o gli orecchini lunghi.

E’consentito il brillante che si è ricevuto per il matrimonio.

Questo più grande è meglio sta!

Chiaramente si può portare la fedina di brillanti ricevuta per il fidanzamento,

Si può portare con disinvoltura il tennis, senza obbligo alcuno di toglierlo, si possono portare i punti luce sia come orecchini che come girocollo.

Il gioiello non ha temporalità.

A volte nasce un vero e proprio legame tra le pietre e chi le indossa: una mia cliente raccontava che quando andava a dormire, vestita per la notte, se non aveva al collo la goccia di diamante che le aveva regalato il marito si sentiva spogliata.

Diversamente, se era spogliata e aveva al collo il suo brillante si sentiva perfettamente vestita…”

In quali altre occasioni non è consentito portare gioielli?

“Non è carino fare sfarzo ai funerali e… davanti all’ispettore delle tasse!

A parte questo non ci sono limitazioni, se non quelle del gusto e quelle culturali.

In Italia, per esempio, non c’è l’abitudine di indossare parure.

Gli americani non concepiscono l’idea di non farlo. Quando acquistano un gioiello chiedono sempre di vedere la composizione completa, anche se poi acquistano i pezzi in momenti separati.

Anche la gioielleria francese è molto più articolata della nostra. In Francia si vedono spesso parure realizzate con coralli di due colori o con giada e lapislazzuli insieme: sono composizioni deliziose.

Un altro abbinamento che da noi è sconosciuto è quello con il calcedonio, una pietra di color azzurro polvere che i francesi usano esclusivamente legandolo con brillanti e zaffiri. Ne risulta un’armonia cromatica davvero molto bella.”

Morale della favola, dal mio punto di vista?

Diamo fuoco alle polveri: i gioielli più sono e meno rischiamo di sembrare provinciali…

 

Foto: Alessandro Rabboni

Modella: Nathalie Rapti Gomez

Gioielli: Roberto Giansanti

Abito: Giada Curti

Acconciatura e trucco: Angela Molluso

 

 

Tiziana

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