Di Maria Neve Riemma

La Saliera

Esiste uno spazio nella nostra mente dove sono archiviate tutte le sensazioni legate alla felicità. Momenti unici, indimenticabili, pienamente coinvolgenti, che attivano contemporaneamente tutti i sensi, che fanno venire i brividi.

Ogni sensazione, che ciascuno di noi ha la fortuna di vivere, va ad conservarsi indelebilmente in quello spazio, per esser pronta a tornarci utile, a confortarci, a rallegrarci, quando ne abbiamo bisogno.

Delle sensazioni tristi ci si dimentica, per fortuna. Di quelle felici si può godere infinite volte. Per questo non dobbiamo farcene mancare.

Una chiave che apre la porta di quello spazio e fa sprigionare magicamente queste sensazioni di benessere è senz’altro la buona cucina ed il buon vino. La prima esalta lo spirito, il secondo libera dalle inibizioni.

Penso che il connubio indimenticabile proposto da Simona Pacchiarotti sia la chiave, anzi, il “passepartout” che, meglio di chiunque altro, permette di accedere a questo spazio.

Penso agli spaghetti con pesce spada, olive di Gaeta e il rosso dei pomodorini del Vesuvio e già rivivo emozioni indimenticabili dal profumo di mare, di estate, di deliziosi profumi, di mille colori, di calore indimenticabili.

Il vino che Simona ha abbinato mi fa già pensare al momento in cui lo porto alle labbra e, chiudendo gli occhi, mi ritrovo a pensare al mare inconfondibile di Capri.

Venerdì 18 maggio, al ristorante “La Saliera” a Roma, sarà possibile degustare per la prima volta i vini della prestigiosa cantina Cormòns.

Cinque sono le etichette scelte dalla nostra esperta dal palato fine, che accompagnano un menù di piatti delicati, e ognuno di essi, dalle caratteristiche particolari, verrà esaltato dagli squisiti ed aromatici vini originari del Friuli Venezia Giulia.

Il terreno di questa Regione della zona Doc Collio comprende circa 1600 ettari collinari specializzati. Il territorio dolcemente ondulato è caratterizzato dalla presenza di un terreno unico, il flysch di Cormòns , costituito da un’alternanza di arenaria e marna ricco di calcare, potassio e fosforo, che rappresenta il miglior humus per la viticoltura collinare.

La temperatura di queste terre è ottimale grazie all’azione termoregolatrice del mare e delle montagne, che racchiudono la piana frenando la penetrazione dei freddi venti provenienti da nord. L’aria adatta alla produzione di uve a bacca che conferiscono : struttura e colore ai vini rossi; aromi eleganti ed armoniosi a quelli bianchi.

Inoltre l’85% della coltivazione dei vigneti avviene in forma biologica.

In questo luogo magico, nascono frutti meravigliosi che opportunamente curati da mani sapienti sanno esaltare i piaceri della vita.

 

Tiziana

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