Di Daniele Goretti

Moa Casa 2012 tra innovazione e tradizione

 

Design, innovazione ma anche un’insolita riscoperta del classico e della tradizione, questo è quanto ha proposto l’edizione appena conclusasi di “Moa Casa”, ospitata in 3 padiglioni della Nuova Fiera di Roma.

Per questa nuova edizione primaverile Moa Casa, sempre attenta alle innovazioni dei giovani designer, propone RO@D – Roma At Design, uno spazio che prende vita dal connubio tra l’arte di strada e la tradizione dell’arredo Made in Italy.

Al padiglione 2 infatti artigiani-designer, illustratori, writer, stilisti, designer di prodotto, giovani e giovanissimi, coordinati dall’architetto Michele Fanfulli, hanno proposto le loro creazioni: oggetti realizzati ad hoc ed esposti in anteprima a Moa Casa. Oltre alla postazione dei singoli designer, è stato allestito uno spazio centrale, la casa eco-sensoriale, arredata completamente con gli oggetti dei designer presenti e degli studenti dell’Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie.

Una casa “work in progress”, in cui i visitatori hanno potuto apprezzare, giorno dopo giorno durante tutta la durata dell’evento, la creatività di questi giovani artisti con performance dal vivo. E così, ad esempio, mentre l’orto domestico cresce e muta durante il periodo di fiera, sotto l’occhio vigile dei designer, nuove opere murali vengono realizzate dai giovani writer.

Spazio ai giovani sì, ma come detto, mai come nell’edizione di quest’anno è sembrata tornare in voga anche la tradizione dei mobili italiani in stile classico, fatti di legno massello pregiato, lavorato a mano, pezzi in grado di rendere accogliente e caldo ogni ambiente della casa. Tante le ditte provenienti da tutta Italia che hanno proposto prodotti di qualità per ogni ambiente della casa, dal classico al moderno, proposti nelle più variegate soluzioni in termini di stile e design. Erano infatti presenti le migliori aziende italiane specializzate nel settore, la cui qualità è stata valorizzata da un format espositivo progettato con lo specifico intento di far dialogare con intelligenza industria e artigianato di alto livello. Per un arredamento che diventa sempre più personalizzato, in cui la scelta del dettaglio, delle linee e degli oggetti diventa fondamentale, rispecchiando perfettamente l’individualità e il carattere di chi vive la casa.

Quest’anno le maggiori proposte che hanno richiamato lo stile classico sono state soprattutto quelle riguardanti le camere da letto ed i saloni, mentre la modernità e l’innovazione è più accostata alle cucine, dove comunque ogni oggetto di design deve essere funzionale.

Insomma anche quest’anno Moa Casa si è confermata come il felice mix tra tradizione e innovazione.

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Tiziana

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