Di Dario Bentivegna

Weekend a Londra.

Con le Olimpiadi alle porte e le celebrazioni del Giubileo d’Argento della Regina il 2012 e’  l’anno di Londra. Una guida con trucchi e consigli per una visita fashion e diversa dal solito.

Che abbiate in programma un weekend o una settimana a Londra l’importante e’ pianificare il viaggio nei dettagli, dal volo al pernottamentofino  all’itinerario da seguire.

Io mi sono trasferito in inghilterra da nove mesi, abito a Brighton, a  40km a sud di Londra – ed una citta’ che merita una gita fuori porta se siete su Londra per piu’ di tre giorni – ma ho viaggiato lungo l’asse Roma-Londra per piu’ di dieci anni, sia per motivi di lavoro che sentimentali. I consigli che seguono quindi sono frutto della mia esperienza e sono gli stessi che do’ a chi mi chiede dritte su cosa fare o su come risparmiare a Londra che, per antonomasia, e’ cara.

IL VOLO.

Prenotate almeno due settimane in anticipo poiche’ se non lo fate, per le compagnie aeree risultate, sulla carta, come viaggiatori business e di conseguenza le tariffe sono piu’ alte. Se decidete di volare con una low-cost, tra le due piu’ conosciute, Ryanair ed Easyjet, vi consiglio quest’ultima, sia per l’uso di aereoporti centrali ma anche per la miglior qualita’ del servizio a bordo e la professionalita’ degli equipaggi. Per risparmiare qualche decina di euro sul biglietto – che potete cosi’ spendere a Londra – se potete, partite e ritornate il mercoledi’ o il giovedi’. Infatti andare e tornare nel fine settimana o il lunedi’ e’ piu’ caro, sia perche’ sono i giorni piu’ ‘gettonati’ sia perche’ rientrano nella fascia business. Fate attenzione al peso e alla dimensione del bagaglio, anche a mano ( io per sicurezza ho misurato con il metro da sarta il mio trolley nuovo prima ancora di comprarlo), per essere sicuri che rientriate nelle misure richieste dalla compagnia e non dover pagare cosi’, al gate, una salatissima sovratassa per metterlo in stiva.

ALLOGGIO.

Il mio consiglio e’ di evitare sia la mezza pensione che la completa. In una citta’ multiculturale come Londra, e’ davvero un sacrilegio starsene seduti in albergo a pranzo o a cena e non approfittare della possibilita’ di mangiare o assaggiare cucine di tutto il mondo. Sia che optiate per un albergo ( vi cosiglio l’Hilton, che ha una delle colazioni abuffet piu’ ricche e di qualita’ mai viste) che per un B&B ( accertatevi che abbia la ‘full breakfast’ la colazione all’inglese: uova, bacon, funghi, pomodori etc….da provare) cercate di non allontanarvi troppo dalla zona 1 o 2 , le piu’ centrali, cosi’ da evitare scarpinate o salate corse in metropolitana o bus.

TRASPORTI.

Con l’avvento di Google maps e iPhone e’ diventato agevole orientarsi e camminare anche in luoghi che non si conoscono. Vi consiglio quindi, tempo permettendo, di andare a piedi nei luoghi che avete intenzione di visitare, sempre che non siano a chilometri e chilometri di distanza. Se decidete di avventurarvi nella ‘tube’, la metropolitana, armatevi di cartina delle fermate, che trovate in ogni stazione e se avete in programma di fare piu’ di 4 o 5 viaggi in metro, vi consiglio di procuravi una Oyster Card, ovvero una carta prepagata, che si acquista agli sportelli della metro, ricaricabile, come la PostePay, e che garantisce tariffe molto piu’ basse per ogni viaggio. Una volta sotto la metropolitana, per non perdersi, vi consiglio di individuare sulla cartina delle fermate il punto dove siete e la fermata dove volete arrivare. Stabilite quindi, rispetto a dove siete, se il punto d’arrivo e’ a Nord/Sud/Est/Ovest. Questo pezzetto di informazione vi sara’ vitale poiche’ le direzioni della metro sono indicate con i punti cardinali, nonche’ l’ultima fermata della linea. Non scordatevi inoltre di individuare il nome ed il colore della linea che volete prendere e a quale fermata, eventualmente cambiare.

CIBO.

E’ uno dei luoghi comuni dell’Inghilterra e di Londra ,che il cibo non sia dei migliori. Beh, vi devo smentire! Evidentemente chi afferma che in Inghilterra si mangia male ha preteso di gustarsi una pizza o un piatto di spaghetti. Scordatevi di mangiare italiano. Non avrebbe senso viaggiare se poi si vuole mangiare quello che si mangia a casa tutti i giorni. Il senso di un viaggio, almeno per me, sta anche nella scoperta di cibi e ricette nuove. Le mangiate migliori che ho fatto a Londra sono sempre riconducibili a cucine straniere-  thailandese, vietnamita, indiana, cinese, ma anche europee – come la francese. Prendete in considerazione anche i pub che in Inghilterra hanno menu’ e cucine attivissime e non servono solo birra, hamburger e fish and chips.

VISITE.

Oltre al canonico Big Ben, Buckingham Palace, Piccadilly Circus e Covent Garden, approfittate del fatto che moltissimi musei sono GRATUITI. Non dovete visitarli tutti e dal primo all’ultimo piano, ovvio, ma se ce n’e’ uno che vi attira, andate e vedete cio’ che vi interessa. Personalmente ve ne consiglio due molto fashion e poco battuti dai turisti. Il primo e’ il V&A ( il Victoria and Albert Museum ) a South Kensington, vicino ad Hyde Park. oltre a contenere moltissimi manufatti di design dalla preoitoria all’epoca moderna, oltre a dipinti e statue, ve lo consiglio per le stanze riservate alla moda e sopratutto per una mostra appena inaugurata sui vestiti da sera, dagli anni ’50 fino ai giorni nostri, ad opera di stiliti e designer anglosassoni. Sempre in ambito fashion potete visitare anche il Fashion Textile Museum ( Museo dei Tessuti di moda) nei nel quartiere di Bermonsdey, vicino a London Bridge , sud del Tamigi.

SHOPPING.

L’argomento shopping e’ stato ampiamente affrontato da me in alcuni articoli recenti, sia riguardo il fare acquisti nella high street che nei grandi magazzini di lusso come Selfridges. Se siete appassionati di vintage e di mercatini, lasciate perdere Carnaby Street, che ormai e’ morto e sepolto e, in metro andate a nord verso Camden Town ed il relativo Camden Market. qui troverete una lunghissima strada costituita da un susseguirsi di negozi, grandi e piccoli, di articoli e abbigliamento vintage di tutti gli stili, dalle grandi marche al punk al rock etc… e superato il Camden lock – un ponte con relativa chiusa – arriverete al market vero e proprio – un mercato coperto con centinaia di banchi ebancarelle vintage e non.

Questi, in breve sono i miei consigli e le mie dritte, per una permanenza ottimale a Londra. Non vi resta che organizzarvi e partire dunque!

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