Di Stefano Galli

Libero Linguaggio

 

Anche quest’anno all’Auditorium Parco della Musica, dall’ 1 al 5 giugno prende vita il festival franco-italiano dedicato al jazz e alle musiche improvvisate: Una striscia di terra feconda, ormai giunto alla sua quindicesima edizione.

Grandi musicisti che si incontrano e ci invitano in un viaggio nel loro mondo.

Già, di questo si sta parlando: il Jazz, la musica improvvisata, altro non è che il libero linguaggio di un universo creato in quell’istante, che possiamo visitare, ma solo una volta..

Il “viaggio” non è sempre lo stesso: ascoltare lo stesso spettacolo sarà impossibile, domani saranno altri gli scorci che lo spettatore potrà ammirare..

È questo che ci hanno offerto alla terza giornata del festival, due maestri quali Roberto Gatto e Emmanuel Bex, con un duo batteria e organo: in un clima di ludica ricerca e interazione, sono passati da groove anni 70 a ballads di straordinaria dolcezza, ricamando deliziose “voci elettroniche” e sfruttando a pieno tutta la gamma dinamica dei loro strumenti.

Ascoltando questo duo di virtuosi, colpisce come ogni brano suoni completo, non manca nulla, eppure sono solo in due…e si stanno palesemente divertendo!

 

Tiziana

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