Della dott.ssa Michela Monaco

Letteratura e teatro in corsia

Primo laboratorio di ricerca stabile in Italia per umanizzare le terapie attraverso l’arte.

Novità assoluta nel panorama sanitario e culturale italiano è rappresentata dal laboratorio “Letteratura e teatro in corsia” che nasce con lo scopo di umanizzare le terapie attraverso l’arte. Progetto di grande interesse ideato dalla scrittrice e attrice Rosalba Panzieri in collaborazione con il prof. Massimo Santini, direttore del dipartimento cardiovascolare dell’ospedale San Filippo Neri di Roma e presidente della società mondiale di aritmologia, e il prof. Vincenzo Loiaconi, cardiochirurgo.

Si intende sostenere il paziente nel momento clou della malattia facendo si che scienza, narrativa e teatro possano cooperare al fine di sostenere l’individualità del soggetto e favorire la conoscenza del percorso terapeutico, trasformando il consenso informato in vera consapevolezza.

Rosalba Panzieri – pluripremiata scrittrice, prima bambina ad essere operata a cuore aperto nel 1982 dal prof Carlo Marcelletti e curata dal prof. Giuseppe De Simone – è già autrice del progetto “Il disegno sul cuore”, che attraverso uno spettacolo teatrale in tour nei maggiori ospedali d’Italia intende raccontare il rapporto medico-paziente, ribaltando orientamenti e punti di vista per porre queste due figure l’una di fronte all’altra, quali uomini e alleati imprescindibili nella lotta alla malattia. Nasce dunque da un’esperienza personale un progetto più ampio in grado di trovare posto all’interno delle corsie ospedaliere, per promuovere uno sguardo nuovo verso il vissuto della malattia. Si tratta di umanizzare la medicina servendosi del teatro e della scrittura attraverso cui raccontare, coinvolgendo medici e pazienti, i vari aspetti della malattia. Lo scopo è quello di individuare nuovi modi di comunicare e narrare le proprie sofferenze sviluppando nel paziente un percorso di elaborazione del proprio vissuto che possa sostenerlo in un momento tanto delicato. “In Italia si porta la letteratura ed il teatro in diversi ambiti di disagio e di interesse sociale, ma finora nessuno ha avuto il coraggio di entrare dentro le corsie, dove il dolore si fa denso e il silenzio si stende sulle paure inespresse. Il gesto teatrale – spiega Rosalba Panzieri – è un modo per rimodellare lo spazio ospedaliero in una forma più familiare, più vicina all’interezza dell’individualità che va preservata in ogni modo durante la malattia. Con questo laboratorio si consegnano dei documenti preziosi alla scienza, i racconti dei medici e dei pazienti sono degli ‘elettrocardiogrammi dell’anima’ a cui i nuovi medici dovranno far riferimento per guardare la malattia dal di dentro, dal punto di vista dell’uomo prima ancora che dall’analisi delle patologie’.

Uno sguardo dunque rivolto all’uomo e ai suoi vissuti, per promuovere capacità e risorse individuali in grado di sostenere e accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di riabilitazione.

 

Immagine tratta dallo spettacolo teatrale “Il disegno sul cuore”.

Psicologia

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