Di Valentina Chiatante

Stress lavorativo

 

Quando si parla di lavoro, si è soliti pensare a quella forma di prestazione atta al sostentamento della persona, sulla base di un compenso economico in cambio di una data attività.

Non si pensa a quello che è in realtà: un contesto ambientale in cui entrano in gioco dinamiche e fattori talmente vari che possono indurre ad una serie di conseguenze per la salute psico-fisica del lavoratore.

Parliamo di situazioni stressanti: ovvero tutte quelle situazioni che non permettono di svolgere il proprio lavoro con la serenità necessaria per poterlo compiere al meglio, che fanno scaturire quelle sensazioni di malessere e di disagio che ci accompagnano anche alla fine della giornata lavorativa, nel nostro contesto familiare e in quelle che dovrebbero essere le nostre attività ludiche, riuscendo a rovinare anche una semplice uscita con gli amici; quelle situazioni che non riusciamo a relegare alla sfera lavorativa ma che si impongono nella nostra vita stravolgendola.

Tra gli eventi stressanti sul posto di lavoro possiamo trovare: la scarsa comunicazione, lo scarso supporto, la mancanza di obiettivi e l’ambiguità di ruolo, ovvero il non aver chiaro quali siano le proprie mansioni.

La lista continua con il non disporre delle informazioni necessarie per poter svolgere il proprio incarico, la scarsa retribuzione, i rapporti conflittuali interpersonali, l’isolamento, gli impegni lavorativi contrastanti con quelli familiari, l’eccessivo carico di lavoro o il lavoro ridotto, gli orari inflessibili e i turni pesanti, la pressione temporale, la monotonia ecc.

La principale causa dello stress “dannoso” è l’alto numero di eventi a cui tutti siamo sottoposti quotidianamente, ma non solo, in quanto anche un singolo evento, sulla base di come viene percepito dal soggetto, può essere fonte di stress.

Ognuno di noi risponde agli eventi stressanti in modo diverso in base alle caratteristiche della propria personalità, in base a come percepisce la situazione, in base a come la valuta e al controllo che può esercitare su di essa.

Non si tratta tuttavia di problematiche che causano “danni”, disagi, irreversibili, bensì lo stress presenta un quadro specifico di sintomatologia psico-fisica che può presentare reazioni momentanee rientrabili nella norma.

Nella società odierna dove il lavoro è diventato la “piaga sociale” per eccellenza il lavoratore è ancor di più vittima del disagio, dello stress, non potendo più associare il lavoro all’immagine del “porto sicuro” del traguardo stabile o associarla ad una fonte di gratificazione su cui basare la propria esistenza, i propri progetti, vivendo nel mondo dell’incertezza.

Tiziana

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