Di Lorenza Fernanda Pellegrini

Senza Frontiere/Without Borders 2012: i fotogrammi della dignità

 

L’umanità secondo il Cinema. Questo è Senza Frontiere/Without Borders, festival cinematografico nato nel 2007 da un’idea di Fiamma Arditi, che si terrà anche quest’anno a Spoleto, dal 6 all’8 luglio.

L’anima di questo progetto culturale e artistico è quella di palesare le profonde ragioni di vicinanza tra storie, popoli e mondi apparentemente antitetici. Dando la parola ai registi verrà affidato al grande schermo il compito di scavalcare queste barriere culturali, puntando ogni anno l’attenzione su tematiche specifiche, come il concetto di dignità, previsto per l’edizione 2012.

Questa manifestazione dalla vocazione umanitaria è ospitata all’interno della programmazione de Il Festival dei 2 Mondi (conosciuto anche come Spoleto Festival) che, giunto alla sua 55esima edizione, continua a rappresentare un appuntamento artistico dal respiro internazionale e un luogo di incontro tra il Vecchio Continente e il Nuovo Mondo.

Nel corso della tre giorni dedicata a Without Borders si susseguiranno film (anche d’animazione), cortometraggi, documentari chiamati a dipingere le diverse facce della dignità umana e mostrare, al tempo stesso, “quanto abbiamo in comune noi esseri umani”.

Il festival si aprirà con l’anteprima nazionale di The Way Back del regista australiano Peter Weir, film incentrato sulla prigionia e sul viaggio alla ricerca della libertà perduta di un gruppo di uomini in fuga da un campo di lavori forzati nella Russia degli anni Quaranta. Tra le altre proiezioni in programma segnaliamo: Into the Abyss di Werner Herzog, un documentario che racconta la condizione, emotivamente (e non solo) estrema, dei condannati a morte nei penitenziari statunitensi; Son of Babylon dell’iracheno Al Daradji, in cui un bambino curdo si mette in viaggio per l’Iraq con la nonna alla ricerca del padre scomparso durante la guerra.

Da non perdere anche l’interessante anticipazione romana di Senza Frontiere/Without Borders, una giornata promossa dalla Commissione delle Elette e dedicata alla condizione della donna nella cultura islamica, che si terrà il 25 giugno presso la Casa del Cinema.

Nel tardo pomeriggio è prevista la proiezione del cortometraggio documentario Saving Face (Oscar 2012) di Daniel Junge e  Sharmeen Obaid Chinoy, un duro racconto sulle atrocità e le violenze commesse ai danni delle donne islamiche.

Al documentario seguirà un dibattito condotto dalla giornalista Iman Sabbah e presieduto da Monica Cirinnà, assessore della Commissione delle Elette, cui parteciperanno la dottoressa Asha Omar, il regista Italo Spinelli e la parlamentare europea Luisa Morgantini. Un concerto en plein air e la visione di Cairo 6 7 8 del regista Mohamed Diab concluderanno la giornata.

Che si tratti di una fuga per la libertà, di lotte contro il razzismo o contro l’occupazione nazista, tutte le storie di Senza Frontiere sono percorse da un filo rosso-evidenza.

Esso testimonia la forza delle scelte umane, del percorso di vita chiamato dignità di cui ci rendiamo autonomamente artecifi e responsabili, nonostante la società, sedotta dall’odio e dall’intolleranza, possa privarci delle nostre libertà e diritti, dividendo come un solco la nostra esistenza.

Come sostiene Fiamma Arditi sicuramente “non bastano i film a portare la pace, a salvaguardare l’ambiente o a dissolvere i pregiudizi, ma possono contribuire a risvegliare la nostra coscienza e a farci comprendere meglio chi è diverso da noi”.

 

Tiziana

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