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Di Dario Bentivegna

Dopo il Giubileo di Diamante della Regina, centinaia di Union Jack sventoleranno nuovamente in occasione delle Olimpiadi di Londra. Diamo uno sguardo alla mostra ‘Fashion and the Flag‘ nel museo di Brighton che celebra abiti ed accessori con i colori ed il design della bandiera del Regno Unito.

Passata l’abbuffata, mediatica e letterale, del Giubileo di Diamante e la miridade di ‘bunting’ (i festoni con bandierine triangolari) e bandiere che hanno adornato strade, balconi e negozi, Londra si prepara nuovamnete per un evento planetario – le Olimpiadi – che gia’ da un bel po’ di tempo sono festeggiate, a livello istituzionale da parecchi musei e mostre ad hoc. Il museo di Brighton and Hove, fino a fine novembre, ha allestito all’interno della fornitissima stanza dedicata alla moda, ‘Flashion and the Flag’: una raccolta di abiti ed accessori ispirati dalla Union Jack – la bandiera del Regno Unito. Sulla carta, una mostra del genere, suona super patriottica e nazionalistica, ma avendo cognizione della storia della bandiera e sopratutto di come funzioni bene anche solo dal punto di vbista del design, la si apprezza in pieno.

In breve. La bandiera del Regno Unito, Union Flag o Union Jack, scaturisce dall’ unione (appunto) delle tre croci delle bandiere dei territori che riunisce: croce di S.Giorgio (Inghilterra, croce rossa al centro), croce di S.Andrea (Scozia,diagonale bianca su sfondo blu scuro) e croce di S.Patrizio (Irlanda, diagonale rossa). Diversamente da alcune altre bandiere, come l’italiana, la francese o la tedesca, caratterizzata da bande verticali o orizzontali, l’intersecarsi delle tre croci e la divisione non uguale dei colori, rende la Union Jack un oggetto di design interessante e versatile. Inoltre ce’ da notare che, a differenza delle decine di abiti tricolore fatti lo scorso anno per celebrare i 150 anni dell’Unita’ d’Italia, la quasi totalita’ dei pezzi in mostra (tranne una giacca Barbour) sono stati creati negli scorsi anni, ad unlteriore prova dell’intrinseco valore estetico che la bandiera del Regno Unito possiede.

Ovviamente la maggioranza dei designers sono britannici, alcuni di nascita altri di adozione. Si parte dai pezzi iconici (giacche e trench) di Barbour ed Aquascutum per arrivare alle creazioni di Vivienne Westwood, Alexander McQueen, Jasper Conran e John Rocha. Particolarmente interessante e’ anche la sezione degli accessori che comprende un top hat di Stephen Jones (il ‘cappellaio’ dei reali, di sfilate per Dior e Jean Paul Gaultier e innumerevoli pop star), le intramontabili Doc. Martens ed anche un tocco di italianita’ con una borsa Moschino.

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