Di Stefano Galli

Forma e Sostanza

Note di gusto alla Casina Valadier

 

Questi primi giorni di Luglio a Roma si stanno rivelando decisamente torridi, è stato piacevole constatare che nonostante si trovi in pieno centro, sul colle Pincio la temperatura e l’atmosfera siano decisamente diverse dal resto della città: una leggera brezza sembra abbracciare i passanti insieme al verde di Villa Borghese, del fragore del traffico resta solo un eco lontano e l’occhio, trova finalmente un po’ di spazio vagando libero tra i tetti e le cupole in lontananza.

La Casina Valadier è affascinante e accogliente, quando il sole comincia a calare la sua splendida illuminazione ne mostra un volto ancora più suggestivo.

È cominciata così, per molti altri avventori la serata enogastronomica musicale di Soft&Jazz presso la Casina Valadier: la prima rassegna che si incarica di contaminare le emozioni del palato con quelle del Jazz, proposta da Dimensione Suono Due e Fondazione Musica per Roma con protagonisti i migliori performer del panorama Jazzistico contemporaneo prodotti dalla Parco della Musica Records, l’etichetta discografica dell’Auditorium Parco della Musica.

Massimo D’Innocenti lo chef di Casina Valadier (due forchette Gambero Rosso): ha presentato un raffinato menù di pesce creando piatti semplici e al contempo sofisticati, scegliendo tra prodotti di stagione e cotture non invasive, esaltando i sapori che caratterizzano il nostro Paese.

Alla fine della cena sono iniziate le prime note da una ballad di Shorter (ottima in apertura), proposta dal trio di Roberto Gatto, Alessandro Lanzoni e Gabriele Evangelista; l’atmosfera è tornata frizzante mentre l’aria si riempiva di sedicesimi e i commensali si predisponevano all’ascolto.

Il repertorio del Trio attinge dal disco che ha recentemente registrato: “Replay” che sarà ufficialmente in commercio da Settembre: tra le musiche originali (quasi tutte di Lanzoni), prendono posto anche classici standard, spaziando poi da Wayne Shorter a Dizzy Gillespie, ad una ricercata versione del brano di Samuele Bersani che regala il titolo all’album.

Notevole come il pianista Alessandro Lanzoni e il contrabbassista Gabriele Evangelista, due musicisti poco più che ventenni, abbiano saputo tenere brillantemente il palco con un esecutore d’esperienza come il batterista Roberto Gatto.

Lo spettacolo chiude con una splendida “Assembly line”(di Lanzoni), concludendo una serata stimolante per gli occhi, il gusto e l’anima.

Tiziana

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