Della Dott.ssa Valentina Chiatante

La Motivazione

Motivazione, motivazione al lavoro, bisogni

 

La motivazione è la spinta che ci fa agire in un determinato modo, spinge verso la soddisfazione di uno specifico bisogno e sostiene lo sforzo per raggiungere l’obiettivo.

Tutti noi, quando agiamo, lo facciamo perchè indirizzati da qualcosa di interiore; qualcosa che ci fa comportare in un modo piuttosto che in un altro.

 

Ci possiamo trovare di fronte alla necessità di dover soddisfare un bisogno di tipo primario, fisiologico, come la fame e la sete, e comportarci di conseguenza; oppure possiamo avere un bisogno di tipo secondario, psicologico/cognitivo, come il bisogno di seguire delle ideologie e/o dei valori; oppure possiamo aver bisogno di soddisfare un bisogno di appartenenza, come il successo o il potere.

Un aspetto fondamentale della motivazione è quello di far sì che ogni persona possa dimostrare la propria competenza su se stesso e sul mondo. È per questo che si può decidere di svolgere un’attività in quanto gratificante per se stessa oppure per il desiderio di raggiungere qualcos’altro.

La motivazione al lavoro, è la motivazione a fare certe cose e a ottenere certi risultati in un determinato momento della vita personale e in un particolare e specifico contesto.

Inizialmente si pensava che ciò che potesse motivare i lavoratori fosse solo il compenso economico o, comunque, dei fattori motivazionali di tipo individuale, come, oltre a quelli fisiologici, anche il bisogno di sicurezza, il bisogno di appartenenza, di stima di sé e di autorealizzazione.

 

Pian piano, invece, si cominciò a fare attenzione anche ad altri fattori che potevano entrare in gioco, sociali o non sociali, come ad esempio le persone con cui si collabora, i gruppi sociali di appartenenza, le norme sociali, i diritti e doveri presenti all’interno dell’organizzazione, ma anche fattori esterni come l’ambiente fisico, i mezzi e gli strumenti, l’organizzazione e le procedure che possono implicare differenti gradi di attrattiva della realtà influenzando le scelte motivazionali nell’impegno e nella persistenza nel condurre i differenti corsi di attività.

Anche il contesto lavorativo dunque è portatore di spinte motivazionali in quanto all’interno dello stesso si possono creare le condizioni per produrre le migliori prestazioni lavorative.

Quelle condizioni più attraenti che fanno sì che i lavoratori lavorino con più entusiasmo sapendo che il loro sforzo porterà a dei risultati/ricavi più soddisfacenti.

 

Le spinte motivazionali vanno lette, infatti, sulla base del senso di appartenenza all’organizzazione, della ricerca dei guadagni, del possibile sviluppo della carriera.

L’impegno in un’attività personale e sociale sono frutto di una reciprocità collaborativa tra individuo ed organizzazione: l’individuo si impegna, impiega le sue risorse nella prestazione lavorativa e l’organizzazione premia i risultati.

 

Tiziana

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