Di Tiziana Galli

Oltre i confini

 

Inaugura con la notte della Cabbalà la settimana settembrina interamente dedicata alla conoscenza della cultura ebraica: musica, gastronomia, letteratura e tradizione aprono le porte al mondo.

L’8 settembre, dalle 21.00 della sera fino alle 2.30 della notte, presenta una scaletta fitta e intensa di appuntamenti impedibili, tutti concentrati nel Vecchio Ghetto Demolito di Roma Capitale.

Lo scorso anno la circostanza ha rilevato l’adesione di 25.000 persone incoraggiando i curatori dell’evento a ripetere l’esperienza.

Ma la notte della Cabbalà non è che l’inizio di serie di incontri con il meglio del mondo ebraico che  avranno luogo da sabato 8 a mercoledì 12 settembre, con il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica.

La manifestazione è oramai alla sua quinta edizione e ogni anno che si ripete aumenta il suo fascino.

“Oltre i confini”.

Oltre i limiti finora imposti. Questo l’intento di una Tradizione che si sta aprendo al mondo per lasciarsi scoprire.

La Cabbalà nasce e si sviluppa intorno al XII secolo dimostrandosi uno strumento preziosissimo per comprendere la tradizione e il pensiero ebraico. Nella Cabbalà è contenuto un patrimonio immenso di significati, partendo dalla creazione del mondo per arrivare all’essenza stessa di Dio, non trascurando i rapporti sociali tra gli uomini, l’amore coniugale e la sessualità.

Nella Cabbalà è contenuto il senso dell’essenza della vita.

Uno slancio forte viene dalla Comunità ebraica romana per far uscire fuori dai pesanti condizionamenti storici il fiore della loro Tradizione. Non più vincolata alla sola idea di un misterioso segreto la Cabbalà vuol diventare simbolo d’incontro, aprendo le danze al Festival della Letteratura e della Cultura Ebraica che, sino al 12 Settembre, si svolgerà con un susseguirsi di stimolanti appuntamenti. Musica, gastronomia, poesia, letteratura, e mistica per conoscere il sentimento e l’anima di un popolo.

“Il mondo ebraico viene percepito come un mondo chiuso e ristretto” dice Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità ebraica di Roma, “vogliamo superare questi confini per una Società senza nazioni.”

Il modo che la Comunità ebraica ha scelto per rilanciare la propria immagine passa per la cultura.

“La cultura non è mai in crisi e Israele è un mondo pieno di cultura”, continua il Presidente che vuol far conoscere in questo modo il vero volto di Israele.

“Finora siamo stati considerati come delle vittime o legati alla tragedia del conflitto” e forte è il desiderio di liberare il popolo ebraico da stereotipi che non hanno più senso di esistere.

Il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica è promosso da Roma Capitale, Regione Lazio, Provincia di Roma, Camera di Commercio di Roma, Comunità Ebraica di Roma e Ambasciata d’Israele in Italia. La produzione dell’evento è di Golda International Event e di Artix in collaborazione con il Centro di Cultura Ebraica, Consultinvest, Finmeccanica, Zètema Progetto Cultura, con la partecipazione del Museo Ebraico di Roma, delle Biblioteche di Roma, della Ermanno Tedeschi Gallery e della libreria Kiryat Sefer.

Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica

a cura di Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann

a Roma da sabato 8 a mercoledì 12 settembre 2012

 Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al Contact Center 060608 (tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 21.00 e www.060608.it) o visitare il sito www.festivaletteraturaebraica.it

 

I luoghi

Museo Ebraico di Roma (Lungotevere De’ Cenci)

Palazzo della Cultura (via del Portico D’Ottavia 73)

Ermanno Tedeschi Gallery (via del Portico D’Ottavia 7)

Libreria Kiryat Sefer (via del Tempio 2)

Largo 16 Ottobre 1943

Area tra il Lungotevere De’ Cenci e via del portico D’Ottavia e

tra via Arenula e il Teatro di Marcello

 

Tiziana

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