Di Benedetta Aloisi

Un lusso povero nei materiali, ricco nella creatività: gli eco-bijoux.

 

Avete mai pensato di donare nuova vita ai vostri rifiuti? Certo, il riciclo ci permette di farlo da anni, ma questa volta stiamo parlando di un cambiamento radicale che si sposta direttamente dal rifiuto al bijoux!

Ebbene si, la Ecolight, uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori, che dal 2004 raccoglie circa 1500 aziende, nel 2009 ha dato vita ad un interessante portale web “il museo del riciclo”.

Oggi, se si va a sbirciare, si ha la possibilità di entrare in contatto con creazioni innovative, all’avanguardia e cariche di originalità, sto parlando degli “eco-bijoux”.

Tali rarità sono il frutto dalla creatività di artisti che hanno voluto lavorare materiali destinati alla discarica per farne degli oggetti preziosi. Anelli, collane, orecchini e bracciali ma anche gemelli e spille hanno trovato una nuova forma e una nuova identità.

Per il lancio della nuova sezione si è deciso di dare lustro alla giovane Ludovica Cirilli, la quale dall’età di sedici anni ha dimostrato come il riciclo possa dare vita a qualcosa di appagante e seducente: un gioiello.

La stessa Ludovica ha dichiarato: “Mi piacciono le sfide in cui si mette in gioco la propria creatività con il concetto del riuso, oggi molto importante se si vuole evitare sprechi consumistici e contribuire a salvare il nostro pianeta dai rifiuti”.

La sua ultima collezione “byLudo” è stata realizzata interamente con parti di tastiere e mouse.

Da oggi in poi, se il vostro mouse non dovesse più rispondere ai comandi, avrete tra le mani un potenziale gioiello!

Un altro giovane artista appassionato del riciclo dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) è stato Cristian Visentin, il quale ha trasformato vecchie schede elettroniche in monili esuberanti.

In merito ai raee, Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight, ha affermato: “Portare all’isola ecologica i propri RAEE, oppure affidarli ad una struttura specializzata com’è Ecolight, è anche evitare che siano disperse nell’ambiente sostanze inquinanti”. Ma il museo del riciclo testimonia anche l’uso di carta, plastica derivata dalle bottiglie, bottoni e metalli per la creazione di gioielli. Walter Camarda, presidente di Ecolight ha dichiarato:

“È sorprendente la creatività espressa nell’utilizzo di materiali di scarto, questi ultimi acquistano nuova vita diventando oggetti preziosi e di tendenza ma soprattutto essendo espressione dell’importante messaggio di cui ci facciamo portatori: è possibile dare una nuova vita ai rifiuti semplicemente riciclandoli”.

E allora adesso che la vostra curiosità sarà stata sollecitata, non potete fare a meno di ammirare la nuova collezione promossa da Ecolight dell’ultima edizione di Ecomondo tenutasi dal 7 al 10 novembre alla fiera di Rimini.

 

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Tiziana

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