Di Denise Ubbriaco

In scena“Tartufo” di Molière

“Tartufo” di Molière torna in scena al Teatro Parioli Peppino De Filippo

Avendo pochi mezzi e molta ambizione, senza alcuno dei doni necessari per soddisfarla onestamente, risoluto tuttavia a saziarla a qualunque prezzo, sceglie la via dell’ipocrisia.” La citazione è tratta dal “Tartufo” di Molière. Chi è Tartufo? Tartufo, il protagonista della vicenda, figlio di povera gente, è appunto un disonesto, un parassita, uno sfruttatore, l’avaro, un mascalzone che, non avendo i mezzi per elevarsi, si avvale dell’ipocrisia per raggiungere i suoi scopi. Il nome tartuffe, nel francese antico, indicava sia il tubero sia la persona disonesta, e Tartufo è infatti l’emblema dell’ipocrisia. Tartufo si pone come l’esatto contrario di ciò che è realmente, cela le bassezze dell’animo sotto il velo della virtù, apparendo come un uomo puro e incorrotto, grande devoto sottomesso al Cielo, quando in realtà il suo zelo morale e religioso non è altro che una copertura della sua vera natura, un’arma della quale si serve per i propri vantaggi.

Un’opera di estrema bellezza, intrigante, perfettamente realizzata, maestosa nell’incedere. L’intera opera è una satira nei confronti della società nobile francese del ’600. Con questa commedia, Molière raggiunge gli apici della sua poetica e le vette della critica sociale. In quell’epoca, la commedia creò grande scalpore. Il “Tartufo”, costò a Molière l’ira della corte e del clero. La Chiesa cattolica non gradì la satira in essa contenuta. Una satira dissacrante e irriverente contro la bigotteria, i falsi perbenismi e i vizi di chi si crede depositario di ogni virtù. La “Compagnia del Santissimo Sacramento” s’indignò enormemente quando la commedia venne rappresentata per la prima volta nel 1669.

Ad oggi, l’opera torna alla ribalta.

Sarà in scena al Teatro Parioli Peppino De Filippo (Via Giosuè Borsi 20, 00197 – Roma), a partire da martedì 11 a domenica 21 dicembre. Per il posto in platea il prezzo è di 25 euro, mentre in galleria il prezzo è pari a 20 euro. Lo spettacolo, con la regia di Giovanni Anfuso, vanta la partecipazione di attori che rappresentano una pezzo importante della storia del teatro. Sto parlando di: Franco Oppini, veterano del mondo dello spettacolo, cabarettista e attore italiano attivo nel cinema, in televisione e nel teatro; Corinne Clery, attrice francese, protagonista di diverse fiction italiane, la ricorderete come la Bond girl, Corinne Dufour, nel film di James Bond Agente 007 – Moonraker – Operazione spazio (1979); infine, Domenico Pantano, grande attore e acuto regista. Equipe di elevata professionalità, che, al tempo d’oggi, ripercorre un filone teatrale che, sin dalla prima messa in scena, ha riscosso grande successo. La commedia di Molière si trascrive in un’altra chiave.

L’autore denuncia la figura di falso devoto, cioè quella categoria di arrivisti che si aggiravano nelle corti dei nobili, ostentando un ortodosso e quasi ascetico fervore religioso, nascondendo invece una devozione che, essendo unicamente di facciata, permetteva le più turpi illazioni e i più iniqui soprusi. Veri ipocriti in toto, perseguivano solo i propri fini opportunisti, e le loro critiche, false e irragionevoli, seminavano zizzania e malafede anche nelle famiglie più integerrime.
È una storia dotata di una modernità inedita, sebbene risalga all’epoca seicentesca.
Il compito della commedia è quello di correggere gli uomini divertendoli, presentando i vizi e i difetti in modo, anche, esagerato.

Non perdete l’occasione di assistere ad una trama così avvincente!

12 Dicembre 2012

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Tiziana

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