Sfilata P/E 2013 Nino Lettieri

Di: Benedetta Aloisi

Direttamente dal back stage di Nino Lettieri

 

E’ stato dato il via alla seconda giornata di Alta Roma e la capitale è in fermento per conoscere le ultimissime novità in termini di “alta moda”.

Il 27 Gennaio, alle 14:00 è stata la volta di uno dei più raffinati stilisti della capitale, Nino Lettieri, che ha trasferito in passerella l’essenza della leggerezza. Capi leggiadri, freschi e giovanili hanno catturato l’attenzione del pubblico, ma per ora ci soffermeremo solamente su alcuni elementi: gli accessori.

I bijoux nascono da una collaborazione tra lo stilista e  il giovane designer di gioielli Antonio Vitolo. Lasciamo che sia lo stesso Antonio a raccontarci la sua prima esperienza in alta moda…

Ciao Antonio, cosa ti ha spinto a diventare un artigiano del gioiello?

“Ho frequentato un laboratorio specializzato nell’ arte orafa il “Tarì Design School” e da li ho deciso di intraprendere una carriera nell’ambito della gioielleria, nel mio caso della bigiotteria.”

 La formazione pressò il “Tarì design lab” cosa ti ha insegnato e quali valori ti ha trasmesso?

“Sicuramente il mio è oggi un lavoro attento al dettaglio, al particolare che fa la differenza, alla perizia e alla raffinatezza.  Dal punto di vista pratico ho imparato anche tecniche di oreficeria, lavorando con l’argento e l’oro.”

So che hai ideato un marchio tutto tuo chiamato WOOD & CO? Da cosa nasce questo nome?

“Il nome “wood & co” nasce dalla considerazione che i miei amici hanno di me, ritenendomi una “testa di legno”, dunque rappresenta la mia personalità nella vita e in ambito lavorativo.”

Di quali materiali sono fatte le tue creazioni?

“I materiali che utilizzo principalmente sono il plexiglas e l’argento, per dei pezzi di bigiotteria che risultano così indossabili e trendy.”

 È un marchio rivolto prettamente ai giovani, anche i gioielli al collo delle modelle di Nino Lettieri cercano di tirare fuori un’anima un po’ sbarazzina?

“Certo, i miei bijoux tendono a rappresentare un animo un po’ frivolo, che però si fa notare, proprio come la donna presa in causa.”

Come è nata questa collaborazione? Dove vi siete conosciuti e avete stretto il vostro patto?

“Sono stato presentato da un amico, che era uno stagista di Nino Lettieri ed è stato così che Nino ha deciso di farmi partecipare ad Alta Roma al suo fianco, permettendomi di uscire dalle quattro mura del mio laboratorio e di presentarmi al pubblico.”

Com’è stato collaborare con uno stilista di alta moda e abbinare  i tuoi gioielli ai suoi abiti in una manifestazione importante come alta roma?

“La collaborazione è stata un’esperienza fantastica, mi ha dato modo di dimostrare tutto il mio potenziale e mi sono sentito apprezzato e valorizzato.”

Ti ha divertito affrontare un tema tanto semplice quanto sfaccettato come quello della foglia Monstera?

“Mi sono divertito molto ad adattare la figura di una foglia, particolare come la Monstera, ai miei bijoux;  le tonalità del nero e del bianco, affidatemi dallo stilista, hanno contribuito a far risaltare i pezzi realizzati interamente in plexiglas, dunque estremamente brillanti.”

Come mai hai scelto il plexiglas e non qualcosa più vicina alla natura?

“Ho scelto il plexiglas perché è un po’ il mio marchio di fabbrica ed è la mia passione, poi ho eseguito quello che mi veniva chiesto dallo stilista, che mi ha scelto proprio perché voleva dei bijoux di questo materiale. Alcune delle mie foglie ho deciso di realizzarle con del plexiglas trasparente e di applicarvi dei cristalli swarowsky che simulassero la rugiada del mattino.”

Come ti definiresti con tre aggettivi?

“Sono determinato, voglioso di farmi conoscere dal pubblico e positivo nell’ intraprendere un percorso di crescita con il mio marchio.”

Cosa ti aspetti da questa esperienza?

“Tante soddisfazioni e soprattutto mi auguro che sia un trampolino di lancio per la mia carriera.”

Lasceresti la tua città per portare il tuo “know how”  all’ estero?

“Assolutamente si, sarei felicissimo se mi venissero fatte delle proposte straniere. Credo che partirei anche domani, se il mio lavoro prendesse piede in un paese estero. Tutto sommato sono napoletano e il mio talento farebbe sempre riferimento al panorama partenopeo. Abbiamo già collaborato con una fashion blogger straniera grazie ad un contatto nato su facebook. Grazie a questo abbiamo avuto tante richieste e speriamo di continuare così.”

Ma le collaborazioni per Nino Lettieri non finiscono qui…Lo stilista si è fatto aiutare anche per la realizzazione delle scarpe che hanno sfilato in passerella dal maestro calzolaio Luigi Iovino. E lasciamo che sia lui a raccontarci qualcosa di se…

 

Chi è Luigi Iovino?

Luigi Iovino è un maestro calzolaio della provincia di Salerno, precisamente di Nocera.

Luigi, come sei approdato al mondo della moda e in particolare a quello della calzatura?

“Sono approdato al mondo della moda grazie alle collaborazioni con gli stilisti di alta moda come in questo caso Nino Lettieri.”

Com’è riconoscibile la scarpa di Luigi Iovino? Quali caratteristiche ha?

“La mia è una scarpa di pregio, realizzata esclusivamente su misura; produco sia scarpe da uomo che da donna dal taglio elegante.”

Come mai hai scelto di utilizzare il raso ed i cristalli swarovski?

“Sono state delle direttive dello stilista; i cristalli swarovski erano stati pensati inizialmente per essere applicati su delle foglie in prossimità del collo del piede, ma in un secondo momento sono state eliminate ed è stato realizzato un sandalo di raso molto leggero.”

Qual è la donna a cui ti ispiri per le tue creazioni?

“Posso dirvi che lo stile che ho dovuto riprodurre nella collezione è quello degli anni 40, dunque una donna molto raffinata e di classe.”

Antonio Vitolo e Luigi Iovino: due talenti da seguire…

 

Roma, 28 Gennaio 2013

 

Foto Federica Paradiso

 

 

 

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