Di Maria neve Riemma

Il bacio

Il bacio, splendida invenzione

Cos’è una favola senza il lieto fine? Ma soprattutto cosa sarebbe una favola senza un bacio per suggellare l’amore eterno?

Un saluto, un abbraccio, o semplicemente porgere la guancia, gesti intimi che sono impressi indelebilmente nella nostra mente, che fanno parte della nostra cultura gestuale.
Quando nasce il bacio? Come nasce questo gesto così intimo? Quali emozioni provoca? Com’è percepito? Ma soprattutto, che significato ha nelle diverse epoche?

Secondo alcuni studiosi, l’origine del bacio risale alla preistoria, quando le madri sminuzzavano il cibo nella propria bocca, prima di passarlo nella bocca dei loro piccoli per nutrirli, attraverso una sorta di bacio alimentare.

Gesto di esplorazione reciproca, gli amanti attraverso il bacio percepiscono con la propria lingua, il benessere arcaico e la sensazione di gratificazione e fiducia della
nutrizione a bocca a bocca.

Anche Freud sosteneva che attraverso il bacio, si recupera il soddisfacimento dell’oralitá dell’infanzia.
Benché il bacio sia universale, per ogni popolo, per ogni ceto sociale, il bacio ha modalità e significati diversi.

Per alcuni può esprimere un semplice saluto tra amici o parenti, per altri lo scambio d’intimità fra due amanti, o ancora la sottomissione al cospetto di un potente, al rispetto accademico, o al reciproco riconoscimento al medesimo mondo di appartenenza, come quello tra malavitoso, oppure a quello dei politici e per finire ai baci di devozione liturgica a oggetti sacri.

Ma senz’alcun dubbio il bacio più tenero, quello che per tutti i popoli della terra, senza distinzione di razza, ceto età, ha il medesimo significato è quello della madre al proprio piccolo. É il bacio dell’amore puro. È il bacio che esprime il massimo
dell’amore. Quello che contribuisce a formare il carattere, che rende sicuri di se gli individui. Preludio al bacio tra innamorati.

Probabilmente, però, quello che a tutti interessa maggiormente, è il bacio dell’amore e della passione che arde nei nostri cuori. Famosissimo quello tra Giulietta e Romeo di Shakespeare. Indimenticabile quello di Clark Gable in “Via col Vento“.

Ciò che esalta l’emozione di un incontro, che rende l’attesa di una conquista meravigliosamente magica, che fa sentire lo stomaco che si stringe e fa girare la testa, è il gesto più erotico al mondo: il bacio.

Soprattutto il primo bacio, quello che fa esplodere la passione. Un coinvolgimento che non ha nulla di razionale, che non si può arrestare o frenare, sensazione totalizzante di pulsione erotica, pura e istintiva. Benedetta gioia di vivere!

14 Febbraio 2013

 

Tiziana

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