Di Denise Ubbriaco

In teatro: “In nome del Papa Re”

Arriva al Teatro dell’Angelo: “In nome del Papa Re”

Tenetevi pronti ad assistere ad uno dei più interessanti, coinvolgenti, divertenti e commoventi spettacoli che hanno scosso gli animi del grande pubblico.

Siete curiosi di scoprire di che si tratta? D’accordo. Non vi terrò sulle spine. Vi svelerò qualche informazione, ma vi dirò solo quanto basta per far suscitare in voi la voglia di vedere direttamente con i vostri occhi quanto sto per raccontarvi.

A grande richiesta, dal 27 febbraio al 24 marzo, torna in scena uno dei più grandi capolavori di Luigi Magni, ”In nome del Papa Re”, film da lui scritto e diretto nel 1977. E’ il secondo film di una trilogia iniziata con “Nell’anno del Signore” (1969) e proseguita con “In nome del popolo sovrano” (1990); film nei quali ricorre il tema del rapporto tra il popolo e l’aristocrazia romana con il potere pontificio, tra gli sconvolgimenti accaduti nel periodo risorgimentale. Storia che vede protagonista la Roma papalina del XIX secolo. Potrete assistere al Teatro dell’Angelo alla straordinaria commedia “In nome del Papa Re”, con l’interpretazione di Antonello Avallone e Sergio Fiorentini, con la versione teatrale e la regia di Antonello Avallone, che vede la partecipazione di: Emiliano De Martino e Tonino Tosto, Susy Sergiacomo, Nanni Candelari, Patrizia Ciabatta, Matteo Lombardi, Flavia Di Domenico, Francesco Marioni, Daniele Di Matteo. La storia trae spunto da un episodio realmente accaduto, ossia l’ultima condanna a morte comminata da un tribunale dello Stato pontificio.

La storia inizia con il protagonista Monsignor Colombo (Antonello Avallone) che detta al suo segretario/perpetuo Serafino (Sergio Fiorentini) le dimissioni da giudice della Corte Suprema della Sacra Consulta, non condividendo più la politica dello Stato Pontificio, all’indomani dell’eccidio effettuato dagli Zuavi pontifici al Lanificio Ajani in Trastevere (25 ottobre 1867), dove furono trucidati 16 romani, tra cui Giuditta Tavani Arquati, in memoria della quale esiste ancora una lapide commemorativa in Via della Lungaretta. Una volta che “In nome del Papa Re” uscì nel 1977, nelle sale cinematografiche, Luigi Magni fu accusato di anticlericalismo. Successivamente, nel Natale del 2009, Antonello Avallone chiese a Magni di portare in scena la versione teatrale, e lui affermò: “Io non sono mai stato anticlericale, sono sempre stato amico dei preti.

Il mio problema era solo l’antipatia per il potere temporale e per l’erede di S. Pietro che a quel tempo sembrava essere anche l’erede di Roma”. Il pubblico può immergersi in questa avvincente vicenda, grazie alla straordinaria capacità dell’autore di raccontare le storie della Roma ottocentesca con ironia e comicità. I costumi sono perfettamente in linea con l’epoca storica, curati in ogni minimo dettaglio da Red Bodò, con una scenografia spettacolare, corredati dal sottofondo musicale a cura di Danilo Pace. Un’interpretazione formidabile, strabiliante della coppia di attori: Antonello Avallone e Sergio Fiorentini, in grado di regalare insieme momenti di eccezionale comicità e grande commozione. Ora non posso rivelarvi altro! Per scoprire l’evolversi della vicenda e soprattutto per assistere a questa eccezionale commedia non perdete l’appuntamento al Teatro dell’Angelo. “In nome del Papa Re” sarà in scena tutte le sere alle ore 21, domenica alle ore 17.30, lunedì è previsto riposo.

25 Febbraio 2013

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