Di Barbara Molinario

Le donne in 21 lettere.

Intervista a LaLa McCallan.

Conosciamo 21 donne attraverso 21 parole.

LaLa, A Diva with a difference…

FNM festeggia la donna attraverso le interviste di 21 donne che rispondono a 21 domande solo attraverso le loro emozioni.. 21 lettere. 21 parole che provocano 21 sensazioni ed altrettante risposte. 21 donne. 21 lavori diversi, capelli di colore diverso, occhi di colore diverso, altezza, stile, pensieri, relazioni, sessualità, opinioni. Conosciamo meglio l’universo femminile attraverso i loro occhi.

La sua estensione vocale di oltre tre ottave le permette di intonare le canzoni della Callas, di Mariah Carey per poi passare di punto in bianco a Frank Sinatra, dando vita a duetti immaginari utilizzando esclusivamente la sua voce.

Il pubblico la ama (come me).

Ma come nasce LaLa? La Diva LaLa McCallan è frutto della grande creatività e fantasia di Stuart Lindsay, ballerino, coreografo, attore e cantante canadese, e di Daniele Pacini, che interpreta, appunto, la DIVA. Il successo di LaLa è grandioso e non conosce limite di nazione o pubblico. E’ stata in cartellone a Bologna per ben quattro anni presso il teatro Eden con lo spettacolo “VivaLaDiva”, un piccolo record. E’ invitata a numerosi Festival internazionali, è testimonial di eventi privati, per aziende che vanno dalla MAC Cosmetics, alla Tupperware al Rotary Club.

In Italia è illuminata dalle luci della ribalta, conosciuta e apprezzata dal grande pubblico italiano, dopo la sua apparizione nella trasmissione Italia’s Got Talent, nella quale è stata portata alla finalissima dal terzetto De Filippi – Scotti – Zerbi. Come sempre più spesso accade, purtroppo, in Italia, per essere apprezzati, bisogna prima passare attraverso la Tv popolare. Ma in questo caso non possiamo che essere felici che un talento come quello di LaLa McCallan, al secolo Daniele Pacini, sia approdato ad un programma in prima serata.

 

1. Abbigliamento: Una sfida e una meravigliosa opportunità. Un po’ come il trucco: le donne hanno questi meravigliosi alleati che permettono loro di esprimersi al meglio. Un meglio relativo, sia bene inteso, nel senso che la femminilità non deve per forza corrispondere ad uno stereotipo dettato della moda.

2. Bacio: Marilyn Monroe che canta “Kiss” in Niagara. Una delle scene più iconiche della storia del cinema. Cercare su YouTube per credere.

3. Casa: Home is where the Heart is, si dice in Inglese. La casa è il posto dove risiede il cuore. Non ha niente a che vedere con la geografia, ed è davvero un diritto inalienabile.

4. Detto: Si dice che dietro ogni grande uomo c’è una grande donna. Vero. Ma è sicuramente vero anche questo: dietro ogni grande Diva ci sono almeno due grandi uomini (se la Diva è fortunata anche di più: personal stylist, trainer, coreografo, ecc. ecc.)

5. Elencato: Elenco come categoria. E l’impossibilità di appartenervi. Provate ad “elencarmi”… buona fortuna!

6. Fatto: Quella cosa che dovrebbe seguire il pensiero e la parola nel processo creativo. Cioè penso, dico, faccio. Purtroppo il paradigma si applica spesso al contrario.

7. Gioco: La vita stessa, ovviamente.

8. Hashtag: #confessione: odio Twitter con tutte le mie forze. La trovo una insulsa gara di popolarità e una disperata ricerca di convalida. Ma a che serve resistere? Non credo che sia un fenomeno passeggero. #rassegnazione

9. Incognita: Il sale della vita. La fede cieca nel fatto che tutto potrebbe cambiare in un attimo. Per il meglio per il peggio. Chi vuol esser lieto sia.

10. Leit motiv: L’eleganza. Che insieme all’autoironia salverà il mondo.

11. Mania: Quella per lo smartphone, che crea veramente dipendenza. Dietro c’è l’ansia di comunicazione, internet 24 ore al giorno. L’illusione di non essere mai soli.

12. Negazione: Un concetto che dovrebbe essere caro ai genitori, che crescono i figli nell’ansia di non negare loro mai nulla, preparandoli ad un orrendo risveglio post adolescenziale.

13. Opinione: Esiste qualcos’altro? Sono tutte opinioni, e tutte relative. La pretesa di conoscenza della verità assoluta è la madre di tutte le guerre.

14. Programma tv: Italia’s Got Talent, ovviamente. Un contenitore improbabile, eppure l’unico in grado di rappresentarmi senza pregiudizi. La mia partecipazione è stato un piccolo miracolo mediatico del quale siamo estremamente fieri.

15. Qualità: E’ un caso che questa parola segua “Programma TV?”.

16. Ricordo: Quello che vorrei lasciare di me… non so ancora quale, di preciso, ma vorrei che fosse accompagnato da un sorriso.

17. Sesso: Quando smetteremo di averne paura potremo dirci finalmente evoluti.

18. Tempo: Il grande assente.

19. Uomo: La cosa più bella o più brutta della storia.

20. Vezzo: Ammettiamolo: il superfluo è indispensabile. Per piccolo che sia, tutti ne hanno un viscerale bisogno.

21. Zucchero: L’augurio che faccio a tutte e a tutti: che la vostra vita ne sia sempre piena. Almeno in senso metaforico, se come me siete perse in una lotta impossibile per dare l’illusione del giro vita di 15 anni prima.

 

Leggi anche l’intervista fashionista a  Claudia Andreatti, ChiaraBoni, Marzia Ponzi, Vittoria Schisano.

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Barbara Molinario

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