Di Tiziana Galli

Tempo di una nuova sfida

I tempi cambiano, ma ci sono cose che rimangono eterne

Il tempo: la quarta dimensione. L’ultima apparente conquista dell’uomo moderno. La grandezza amica dei poeti, che scorre lentamente trattenendo solo ciò che ha valore.

E’ dalla nascita del pensiero riflessivo che l’uomo, nel suo bisogno d’eternità, continua a speculare sulla dimensione temporale, cercando il modo di sopravvivere a se stesso.

Tutto scorre: attimi, minuti, giorni, anni e nel procedere dell’eternità il tempo è sempre lo stesso, mentre cambia la propria essenza a seconda di come viene vissuto.

Per dirla come Eraclito: «Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell’impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va. » (sulla Natura).

In un’epoca che sembra aver abbattuto le soglie del tempo raggiungendo spazi stellari in archi temporali che fino a pochi anni fa avremmo giudicato impensabili e che fra poco riterremo ridicoli, ci si accorge dell’ineludibile necessità di lasciar scorrere manciate di giorni ai fini di un giusto assorbimento delle cose e degli eventi.

L’immediatezza verso la quale ci porta il progresso non sempre è sinonimo di qualità, ma quando uomo e macchina decidono di collaborare porte inaspettate si aprono davanti chi decide di mettersi in gioco.

E’ incredibile quanto la Moda, espressione privilegiata dell’avanzare dei tempi, suggerisca spunti di riflessione proprio a questo riguardo.

Non è un caso che l’impulso giunga proprio da Guillermo Mariotto, direttore creativo della Maison Gattinoni, che non è nuovo alle provocazioni e che, per presentare la Collezione Primavera Estate 2013, ha deciso di sfilare nel Salone d’Onore del  Museo delle Arti e Tradizioni popolari dell’Eur, dove fino al 31 Marzo è esposta la mostra “La seduzione dell’Artigianato: il bello e il ben fatto.”

La moda, che ridefinisce gli spazi creando sempre nuovi volumi e dando corpo a sogni di carta che man mano prendono forma, s’interroga sulle infinite e caleidoscopiche possibilità che un’immagine può regalare.

Basta un clic.

“Ripartendo dalle radici della couture, dallo studio, dalla ricerca, dall’essenzialità di un gesto, un clic su un computer, su un I-pad – spiega Guillermo Mariotto – per ritornare alle origini dell’alta moda. Il computer compone, elabora, produce, metabolizza dati. Un gioco meraviglioso. Ogni immagine è un infinito pittorico e creativo.”

E poi:

“L’ispirazione sconfina, trascende. E’ imprevedibile, casuale, contigente. Modelli virtuali che la mano dell’uomo e dello stilista trasformano, rielaborano, riconvertono, trasfigurano. Un pezzo solo. Unico, esclusivo, irripetibile”.

Colori, caldi, intensi e luminosi come il giallo, l’arancio e il corallo, ma anche bianchi e neri assoluti: è su questa intera corolla di possibilità che la sfida viene lanciata con un gioco di trasparenze e virtuosismi.

Tulle, organze, chiffon, mikado. Tagli sbiechi, drappeggi, tessuti dipinti a mano, trompe l’oeil.

“Il lavoro eseguito al computer, la selezione di centinaia di immagini, strette, allungate, ridotte, ingigantite, sfumate, gonfiate, a cui rubavamo un dettaglio, un particolare – spiega ancora Guillermo Mariotto – mi hanno indotto a vivere l’esperienza moda in maniera diversa. Dallo sconfinamento di modelli virtuali, alla solitudine dello stilista continuamente messo alla prova. Bisogna essere maestri e artigiani navigati per poter accettare e vincere la sfida con la tecnologia.”

“Penso sia comunque questo il futuro dell’haute couture. Percorso inevitabile, inesorabile, forse fatale. Si cavalca la contemporaneità, si velocizzano i tempi dal punto di vista progettuale”. La moda si è disumanizzata? “No, è il contrario –risponde il direttore creativo della maison Gattinoni- E’ la tecnologia che ha acquisito un volto più umano. Come un ventre materno. Isola, scherma, feconda idee”.

Noi diremmo che le moltiplica: quando è gestita da menti feconde, da mani abili e da cuori grandi.

“Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani, la sua testa e il suo cuore è un artista”. ( San Francesco d’Assisi)

 

Roma 14 Marzo 2013

  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • fashionnewsmagazine-gattinoni-primavera13
  • fashionnewsmagazine-gattinoni-primavera-22
  • fashionnewsmagazine-gattinoni-primavera01
  • fashionnewsmagazine-gattinoni-primavera03
  • fashionnewsmagazine-gattinoni-primavera04
  • fashionnewsmagazine-gattinoni-primavera06
  • fashionnewsmagazine-gattinoni-primavera11
  • fashionnewsmagazine-gattinoni-primavera14
  • fashionnewsmagazine-gattinoni-primavera15
  • fashionnewsmagazine-gattinoni-primavera17
  • fashionnewsmagazine-gattinoni-primavera17_0
  • fashionnewsmagazine-gattinoniprimavera07
  • fashionnewsmagazine-gattinoniprimavera08
  • fashionnewsmagazine-gattinoniprimavera09
  • fashionnewsmagazinegattinoniprimavera10
  • gattinoni-fashionnewsmagazine
  • gattinoni-fashionnewsmagazine_0
  • gattinoni-fashionnewsmagazine_1
  • gattinoni-primavera-fashionnewsmagazine18
  • gattinoni-primavera-fashionnewsmagazine19

Tiziana

Comments are closed.

Amatrice - Noi Ci Siamo - FashionNewsMagazine