Di Denise Ubbriaco

In scena “Casina”

In scena l’ultima opera di Plauto: “Casina”

Circa 2200 anni fa, con Plauto nacque il teatro in Italia.

Magnifica invenzione: un trionfo senza pari. La sua ultima opera, “Casina”,  fu una delle opere più belle  dopo cinquant’anni di successi.

La commedia “Casina”, ricca di intrecci, ancora una volta prende vita e da martedi 19 a domenica 24 marzo, al Teatro Parioli Peppino De Filippo (Via Giosuè Borsi 20, 00197 – Roma tel . 06 8073040), sarà in scena con due grandi nomi del teatro italiano: Marina Thovez e Mario Zucca. Preparatevi ad assistere ad uno spettacolo divertente, entusiasmante, che ritrae le debolezze dell’uomo con tanta ricchezza e spietata fantasia.

L’interpretazione di due attori amati e affermati nel mondo dello spettacolo, le meravigliose scene di Nicola Rubertelli, la regia di Marina Thovez, rendono la commedia accattivante e singolare. Si tratta della rielaborazione di un classico che ha ancora qualcosa da dire, che calato nell’attuale contesto storico ripercorre argomenti già affrontati in passato e tutt’ora esistenti, sebbene con diverse sfumature, che richiama temi come l’attrazione di un uomo adulto per una donna più giovane, il desiderio di libertà di un servo, l’attenzione e l’impegno che richiede la  famiglia. “Casina” dipinge un quadro senza tempo.

La commedia, ambientata ad Atene, narra la storia di un uomo sposato, Lisidamo, e di suo figlio, Eutinico, che si innamorano di una schiava molto bella, Casina. Con l’idea di averla come amante, Lisidamo si serve del suo fattore, Olimpione, invitandolo a sposarla e lo stesso fa il figlio con il suo scudiero, Calino. Affinchè non gli intralci il progetto, Lisidamo spedisce suo figlio all’estero, ma allora la moglie, Cleostrata, prende le parti dello scudiero a favore del figlio.

Dopo molte discussioni Cleostrata e Lisidamo decidono di estrarre a sorte chi sarà il marito della bella schiava. “La sorte”, dice Olimpione, e Lisidamo organizza un piano per dormire con Casina la prima notte di nozze: inviterà i vicini al banchetto e, nella casa vuota, Olimpione porterà Casina mentre successivamente se ne andrà lasciandogli  il campo libero. La moglie, venuta a conoscenza del piano del marito, prepara un contropiano: travestirà lo scudiero e lo scambierà con Casina.

I due convolano a nozze, ma Olimpione riceverà un’amara sorpresa…

Il resto dovrete scoprirlo!


Sul palco due attori si alternano a coprire tutti i ruoli. Rimasti soli per un artifizio che si svelerà, entrano ed escono dai personaggi sotto gli occhi del pubblico. Gli attori sono gli ultimi due personaggi plautini post litteram, pieni di difetti, egocentrici e bugiardi, malati per la risata, ma in fondo eroi. Storie di infedeltà coniugale, rivalità tra servi, tra genitori e figli, invidie tra amiche. Non siete curiosi di vederle in scena?


19 Marzo 2013

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