Di Barbara Molinario

Intervista al designer di scarpe Oronzo de Matteis, fondatore del marchio Oro Oro.

Incontriamo uno stilista che fa girare la testa alle donne, perchè maneggia l’accessorio più amato dal gentil sesso.. che avete capito?? Parlo delle scarpe!

La nostra intervista parte timidamente, con due chiacchiere tra amici, e lui, Oronzo, si schernisce e dice di non essere bravo con le parole, cosa che poi smentisce, perché alla fine ho scritto quattro pagine fitte fitte con tutto quello che mi ha raccontato.

Come ti definiresti come stilista? “Io parto da un concetto di semplicità, che per me è sinonimo di bellezza” dice “mi piace vestire una donna delicata, che sa tirare fuori la propria femminilità, che sa essere spregiudicata, senza essere volgare.”

Ma qual è la tua storia, come nasce il marchio Oro Oro? “È  partito tutto in modo strano.. ho cominciato molto presto a disegnare, nel 2004 mi sono iscritto ad un concorso internazionale per giovani stilisti “Un Talento per la Scarpa”, organizzato dal CERCAL, fondato da Sergio Rossi.” E tu cosa hai proposto? “Una scarpa con 350 Swarovski, è stato un successone. Non ho vinto, ma sono arrivato undicesimo su duecento stilisti partecipanti.” Una soddisfazione! “Certo, ma l’evento che mi ha fatto decidere che poi avrei fatto questo lavoro per il resto della vita è il lavoro di due anni nella Sergio Rossi, che poi è stata acquistata dalla Gucci, ed ho continuato lì il mio percorso, facendo un’esperienza incredibilmente formativa”

E oggi? Oggi il marchio Oro Oro è in piena fase di espansione. Negli ultimi anni ha realizzato scarpe per l’Alta Moda romana, calzando i piedi delle modelle di Nino Lettieri e Giada Curti. Le sue scarpe sono vendute a Tel Aviv, in Australia, in Francia, in Costa d’Avorio. La sua partecipazione all’ultimo Micam gli ha fruttato un fatturato invidiabile. Il suo sogno ora come ora? “Aprire un ufficio stile a Roma.” racconta “Io sto benissimo a Lecce, c’è la mia famiglia, ho un atelier, una sartoria, un ufficio stile molto grandi, ma subisco il fascino della Capitale!”

Il Salento è la tua fonte di ispirazione. “Mi piace fare le cose fatte per bene, con i miei ritmi. Ogni scarpa è realizzata in modo artigianale. Sono presente ad ogni passaggio di lavorazione, dopo aver realizzato il bozzetto. Mi sento un “artigiano vero”, realizzo tutto in Italia, con maestri del mestiere. Utilizzo esclusivamente materiali di altissima qualità, ad esempio, le mie suole sono esclusivamente realizzate in cuoio!”

Poi continua “Ho rifiutato molte proposte importanti per perseguire il mio sogno di realizzare un marchio tutto mio. Oggi posso dire di aver fatto bene. Sono stato contattato da realtà importanti come Zara, D&G per realizzare sneakers, ma io amo troppo i tacchi… Ho anche rifiutato un incontro con Calvin Klain, in quel periodo ero troppo impegnato.. ” Un uomo senza mezze misure, che non è disposto a patteggiare Oronzo.

Ha ricevuto molti attestati di stima e di riconoscimento per il suo lavoro, l’ultimo, in ordine di tempo, un attestato di “Maestro d’Arte”, conferito dalla Camera della Moda.

Ci ha fatto il grande regalo di mostrarci in anteprima alcuni bozzetti della nuovissima collezione per l’estate 2014. Eccoli qui di seguito.

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Uno scatto dalla collezione Haute Couture primavera estate 2013 Giada Curti. Oronzo de Matteis designer del marchio Oro Oro ha realizzato sandali in pelle pregiata Platino con cinturino allacciato alla caviglia e tacco alto 12 cm.

Raccontaci i prossimi progetti.. “Nei nuovi progetti mi piacerebbe aprire un nuovo laboratorio artigianale per riprendere e fortificare la sartoria della calzatura manuale ed artigiana del vero Made in Italy, ritornando alle vere origini del VERO Sarto Calzolaio….. basta con le produzioni in lunghe serie dettate dai tempi e dai costi della moda, le situazioni come nella vita reale non vanno sempre scavalcate e lasciate da parte… ma affrontate, quindi ripartiamo dallo stile e la qualità sartoriale italiana che ci ha sempre contraddistinto nel mondo; ricominciamo con positività a credere nel bello, nel gusto e nella voglia di essere consapevoli che un capo realizzato di ottima fattura vale più di 3 realizzati con materiali scadenti, magari in paesi del terzo mondo con mano d’opera sottopagata, e sopratutto costruite da mani inesperte di professionisti specializzati artigiani non italiani.”

E il designer continua “Ho avuto anche l’ok per un laboratorio artigianale, e, assieme alla Scuola di Moda Istituto Cordella, stiamo realizzando dei nuovi corsi per giovani aspiranti stilisti di abbigliamento e calzature” un progetto interessante, raccontaci di più “ho in progetto di insegnare e trasmettere la mia passione, l’arte della calzatura, con dei corsi teorici e pratici, guidati nei laboratori artigianali, il tutto in sinergia con l’importante scuola di moda storica ISTITUTO CORDELLA FASHION SCHOOL, istituita dal Grande Pino Cordella, che da anni forma allievi ed aspiranti e promettenti stilisti. Sarebbe un bel passo avanti per ritornare alle origini in questo periodo di difficoltà della nostra società. Credo che bisogna formare e far appassionare i giovani (e anche i meno giovani, perché no) ad avvicinarsi nel reale mondo della moda.”

Com’è il tuo rapporto con “la donna”? “Io amo le donne. Purtroppo non sono ancora riuscito a trovare quella giusta per me.. io sono un tradizionalista, ho bisogno al mio fianco di una persona semplice, che ami non solo me, ma anche il mio lavoro, e che si appassioni come me.. magari che passi del tempo con me in laboratorio.” Come deve essere la “tua” donna? “Beh, innanzitutto seria. Con gli attributi, ma anche delicata e per bene. La società, oggi, da tutto troppo e subito, io sarei capace di corteggiare anche per un anno, sono un amante del corteggiamento… ma c’è da dire che riesco a dedicarmi ad una passione alla volta, quindi per ora mi dedico alle scarpe…”

Ecco per voi una selezione di scarpe da sposa Oro Oro.

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Barbara Molinario

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