Di: Benedetta Aloisi

L’intrepida Valentina di carta

L’intrepida Valentina di carta: la Donna più amata dei fumetti.

Tra le donne della storia del fumetto non possono non essere ricordate coloro che, pur essendo inanimate, ci hanno fatto sognare, le donne di carta di Guido Crepax.  Belinda, Bianca, Anita e Francesca, solo alcune delle eroine che però vedono come protagonista assoluta l’inconfondibile Valentina Rosselli.

Il mito nasce nel 1963 quando Valentina appare per la prima volta nelle pagine del fumetto “Linus” come donna al fianco di un critico d’arte di nome Philip Rembrant. La sua professione è quella di fotografa e inizialmente il suo è un ruolo marginale, ma ben presto il disegnatore si rende conto di quanto in realtà l’eroina sia apprezzata dai lettori. Le pagine stropicciate ed ingiallite del fumetto di Crepax si riempiono, dal 1995, di una trama psichedelica e sognante tutta dedicata allo spirito degli anni 60 incarnato da Valentina.

Quello che più affascina del personaggio sono i suoi viaggi onirici ricchi di simbologia surrealista, un capolavoro di introspezione psicologica che la vede spesso e volentieri sconfinare nel mondo dell’eros. Il fumettista trova in lei la chiave per aprire uno scrigno del tesoro pieno di sogni, avventure ed incubi che accompagnano generazioni di lettori. Crepax si preoccupa di creare attorno a Valentina un mondo credibile, dalla data di nascita, 25 dicembre 1942, alla carta d’identità, al suo naturale e costante invecchiamento; nell’ultima storia infatti Valentina compie 53 anni e segna la sua uscita di scena dal mondo del fumetto con l’episodio “al diavolo Valentina”.

Il personaggio prende ispirazione dall’attrice del cinema muto Louise Brooks di cui fa propria quell’eleganza d’altri tempi, quell’aura magnetica e quello charm tipico degli anni 20.

A renderle omaggio, quest’anno ci ha pensato, oltre che la mostra “In arte…Valentina” in programma dal 16 febbraio al 30 marzo presso la Galleria-libreria d’arte “Babele, la mano artistica di Patrizia Corvaglia. La designer incide nell’argento quel caschetto inconfondibile che ancora è in grado di dettar legge nello stile, creando dei ciondoli originalissimi. Il suo lavoro, fatto di perizia e creatività, oltre a riprodurre fedelmente l’estetica del fumetto è in grado di trasmettere ciò che Valentina sente e prova. I suoi ciondoli sembrano animarsi e comunicarci sensazioni e stati d’animo.

E allora, immaginando che ogni donna sia Valentina regaliamole quell’attimo di gloria che tanto merita!

 

 

 

 

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