Di Nicola Ievola & Ivano Rocco Montrone

Un Tè con… STEFANO GUERRINI

Tre tazze di tè ed una chiacchierata tra amici. Incontriamo personaggi della moda, design, musica, danza e arte. Vi presentiamo quello che fanno e i loro progetti futuri. Vi facciamo conoscere i loro interessi, le loro passioni e i loro gusti, mostrandovi la persona che si nasconde dietro il personaggio. Ad ogni appuntamento riveleremo sogni ed aspetti celati che non avreste mai immaginato.

 

Un Tè con… STEFANO GUERRINI

Stefano Guerrini, fashion writer, blogger, docente e stylist. Insomma come avrete capito è difficile dare una definizione esatta di Stefano, ma  a noi piace definirlo come un fashion guru, un vero è proprio tuttologo della moda.

La sua passione per la moda inizia tanti anni fa come “la sua valvola di sfogo, un mondo in cui all’inizio mi di rifugiavo”. Quella passione è divenuta  poi un lavoro ed ora Stefano  è  uno dei personaggi più influenti del fashion system. Conta all’attivo numerose collaborazioni come contributor per IoDonna.it, Bello Mag, Modem, fashion editor per  mytessabit.com, blogger del sito Fondazione Pitti Discovery,  cura il suo sito  www.webelieveinstyle.it  e il suo blog le pillole di Stefano su GQ. Progetti futuri? Moltissimi, bisognerà seguirlo per scoprirli.

Ci sarebbe molto altro da dire su questo poliedrico “personaggio”, ma preferiamo lasciare la parola a lui e farvi scoprire chi è Stefano Guerrini attraverso le risposte alla nostra intervista.

 

Diciamo moda e pensi…

“Penso a quello che era il mio sogno e lo è tuttora! Non ho studiato moda e quello che so l’ho imparato da solo, sfogliando riviste che compro e colleziono da sempre, passando di link in link, sfogliando libri e passando le domeniche a fare ricerca e a leggere. La moda era la mia valvola di sfogo, un mondo in cui all’inizio mi rifugiavo. E torniamo indietro nel tempo, quando venivo a Milano durante la Fashion Week per intrufolarmi alle sfilate, fare una foto alle supermodel dell’epoca e così via. Poi pian piano ho messo a frutto un know how incamerato negli anni e quella che era una passione è diventata una professione. Ma la passione c’è ancora e tanta. È quella che mi da energia ancora oggi. Il momento in cui ad una sfilata le luci si spengono e per un attimo si è sospesi fuori dal tempo e poi inizia la musica ed esce la prima modella è per me ancora oggi una grandissima emozione, vedere un nuovo servizio di Steven Meisel per Vogue Italia, innamorarmi del lavoro di uno stylist, trovare dietro ad un servizio i riferimenti iconografici e gli input ispirativi…tutto questo per me, nonostante la fatica e i problemi che il lavoro può dare, sono ancora fonte di gioia.”

Bianco o nero?

“Non sono una persona così drastica nelle scelte. Non amo gli estremi, così come non amo i fanatismi, le idolatrie, gli eccessi. Scegliere il bianco o il nero e perdermi la possibilità di godermi tutte le varianti cromatiche che i due colori comprendono o annullano? Non lo farei mai. Adoro il verde, il blu in tutte le sue tonalità, il viola, il rosso e amo le sfumature, le contaminazioni. Se poi parliamo del mio guardaroba allora cambia un po’ la storia, perché il mio essere curvy, un eufemismo per dire che ho tanti chiletti di troppo, prevede una preponderanza nel guardaroba di capi neri, che mi nascondano un po’!”

Viaggio perfetto: dove? Con chi? Perché?

Per motivi personali negli ultimi anni ho viaggiato poco fuori dall’Italia. La mia vita è scissa fra la Romagna e Milano, con qualche sortita in altri luoghi, ma poco all’estero. Ho amato moltissimo Londra e ci sono stato tantissime volte. Ma tornerei subito in due città dove sono già stato, ma che vorrei rivedere e approfondire, cioè Parigi e New York. La prima è un ricordo lontano e in quella occasione mi piacque, ma ero ancora troppo ‘innamorato’ di Londra per apprezzarla appieno, in più non sono mai stato alla Fashion week parigina ed è uno sfizio che mi vorrei togliere. Mentre New York è stato un amore grande e una vacanza liberatoria, ritornerei ora. Sono un amante della vacanza nelle metropoli, fra musei, monumenti, mostre, shopping e input creativi. Adorerei visitare Tokyo e il Giappone, per gli aspetti in contrasto che mi trasmette, mi incuriosisce questo mix di nuovo e antico, tradizione e innovazione, ipertecnologico e luoghi apparentemente fuori dal tempo come i templi. Sarebbe un viaggio da condividere con una persona speciale (non siate troppo curiosi!) e sono sicuro che ne ritornerei con tantissime idee, ricordi, emozioni.”

La canzone che non può mancare nel tuo ipod?

 “Questa è come la “Scelta di Sophie”! Non c’è un solo amore nella vita, mai, e io che non potrei vivere la mia giornata senza musica, come faccio a dire solo un titolo?! Con le canzoni vivo delle passioni folli, potrei ascoltarne alcune in loop per giorni. Mi è capitato l’altro giorno con “Mirrors” di Justin Timberlake, penso di averla messa trenta volte di fila e immaginati i miei vicini! Nulla come le canzoni può immediatamente rimandare ad un momento della tua vita, suscitare un ricordo, sottolineare un’emozione. Io amo la musica pop per cui i nomi che potrei citare sono i grandi degli anni Ottanta, sono cresciuto con i Duran Duran, Con Boy George e i suoi Culture Club, con gli Spandau Ballet, su tutti poi c’era Madonna, e ammetto c’è ancora. Come faccio a scegliere un suo pezzo? Forse così di getto direi “Deeper an deeper”, ma fra tre secondi sarebbe “Like a Prayer” e fra altri tre “Like it or not” o “Nothing really matters”. Se invece devo dirvi una canzone che mi ha segnato molto, perché il testo mi rappresenta molto, e il video è forse uno dei motivi per cui mi occupo di moda, dovrei segnalarti “Freedom ‘90” di George Michael. Vi svelo invece un’altra cosa. Una canzone che non c’è. Da ragazzino adoravo Miguel Bosè, e ancora oggi lo stimo tantissimo. Non potrei tenere nell’ipod o ipad “Bravi ragazzi”, perché immancabilmente tutte le volte in cui lui canta: “Io vivo come posso amica mia, non so chi sono, né di me che sarà. Il mio futuro è qualche metro piu’ in là, seguo soltanto la mia via.” , io stento a trattenere le lacrime!”

Di cosa non potresti mai fare a meno?

“Per quanto banale possa apparire: dell’affetto dei miei cari. Non siamo nulla senza persone che ci sostengano, senza il calore di chi ti stima e vuol bene per quello che sei. Ce ne scordiamo spesso. Invece se devo scegliere qualcosa di più materiale…non ce la faccio, mi spiace, risponderei ancora: della meraviglia che ci arriva dal bello che creativi meravigliosi ci regalano ogni giorno, rimanendo nella moda penso ai tanti fotografi che ammiro, ai designer bravissimi che ci sono, alle sorprese che vengono dai giovani…”

Sneakers o stringate?

Sono un grande sostenitore del fatto che esiste un mercato per ogni prodotto, che ci sia una occasione per ogni tipo di capo, per cui a questa domanda dovrei rispondere entrambe le tipologie di scarpe. Fra l’altro in un’epoca di contaminazioni, di meltin’ pot, di trasversalità le prime non sono più solo sinonimo di vita all’aria aperta, sport o stile hip hop, così come le seconde non sono più solo un accessorio per chi lavora in ufficio! Una scarpa stringata si può indossare con un denim, una sneakers con un completo gessato. Detto questo, nonostante subisca una forte fascinazione nei confronti della scarpa stringata, forse proprio perché non è mai stata grande protagonista del mio guardaroba e la vedo come oggetto del desiderio, che venero da lontano, sono più uno da sneaker. Il mio lato Peter Pan pensa ancora che io mi possa permettere la scarpa colorata, ginnica e un po’ teen 24 ore al giorno, io lo assecondo con piacere!”

Domani mattina ti svegli e…

“Sono dimagrito? Ho la faccia di Brad Pitt? So cantare come Marco Mengoni? Nulla di tutto ciò, vorrei svegliarmi domani mattina ed essere una persona migliore di quella che sono oggi, ma non perché qualcosa mi è stato regalato, ma perché ho lavorato per esserlo. E a parte questo domattina mi sveglio e faccio colazione, bacio le persone a cui voglio bene e inizio a buttarmi a capofitto nei tanti progetti che ho!”

23 aprile 2013

 

Foto Credits: @Andrea Serafini @alessandrorota.com (c) 2013 @Lucio Aru

 

Leggi anche:
“Un tè con…BIANCAMARIA GERVASIO”

Tutte le interviste della serie “Un Tè con…”  le trovi cliccando qui.

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Nicola Ievola

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