MANIFESTO Iamalina FNM

 

Di Umberta Castellano

Iamalina: la nuova musica in concerto.

Arriva nel mondo la musica di Alina Chelaru, cantautrice italo-rumena che delle note e del suono ne ha fatto il suo ossigeno.

 

Il bello della musica è che quando ti colpisce non senti dolore“.
Lo disse Bob Dylan. E’ vero; la musica è lo specchio dei nostri sentimenti e degli stati d’animo, è quel qualcosa che ci solleva quando tutto intorno a noi ci sembra cupo, ci fa riflettere. La musica è vita, danza, sensibilità ed energia.
E’ questa considerazione che porta una giovane ragazza a studiare pianoforte sin da piccola e a comporre musica e canzoni. Iamalina, cantautrice italo-rumena, è una nuova scoperta del mondo della musica: nasce in Romania ma la sua più grande passione la porta a Roma, dove crea il suo primo album co-prodotto all’amico/produttore Antonio Mattia Vazza. Undici canzoni con cui Alina Chelaru ha voluto raccontare le storie e le emozioni più intime dell’anima, che è per lei fonte di ispirazione. Una musica che ricorda la tranquillità di quella classica e una voce che richiama proprio la sensibilità di chi ascolta. Iamalina presenterà il suo album durante il concerto a Roma, al teatro Quirino il 7 giugno.

Sappiamo che la passione per la musica, in te è nata subito, quando eri bambina e studiavi pianoforte. Ma c’è stato un momento in cui hai detto “voglio fare la cantante, questa è la mia strada”?

In realtà da sempre mi sono vista cantare. Non mi ricordo un momento in cui il canto non facesse parte delle mie prospettive future. Ho provato a fare anche altre cose al di fuori dell’ambito artistico ma alla fine sono tornata al mio amore, la musica”.

Quanto conta il testo di una canzone rispetto alla musica?

“Dipende dal cuore e dalla sensibilità di ognuno di noi. Certamente un testo banale su una musica importante può sminuire il messaggio della canzone e viceversa. Ma ripeto, penso che sia una questione di cuore”.

Quali sono le tue fonti d’ispirazione quando scrivi e quando canti? 

“E’ la vita e tutto quello che mi provoca emozioni, tutto quello che si possa percepire con i cinque sensi può essere fonte di ispirazione.

Cosa provi quando canti?

Cerco sempre di trasmettere e di ricordarmi tutto quello che ho assorbito mentre scrivevo. Praticamente è un cane che si morde la coda: se non sento non scrivo, e se non scrivo non canto”.

Il testo di “Back for you” ha un significato particolare per te?

“Tornata per te”! Tornata per la musica quindi. Potrebbe essere un modo per manifestare la mia intenzione di rimanere per tanto tempo nel mondo della musica”.

Il 7 giugno sarai in concerto a Roma. Cosa ti aspetti?

“Sala piena, tanta energia positiva e tanto divertimento. Non voglio farmi troppi scenari per adesso. L’importante è che tutti stiano bene”.

Hai già altri progetti dopo il live di Roma?

“Piano piano si vedrà”.

Cosa consiglieresti ai giovani che vogliono intraprendere la carriera di cantante?

“Studiare studiare studiare. Ciò non significa chiudersi in casa e fare esercizi all’infinito, ma uscire più spesso nei locali dove si suona: studiare gli altri artisti, capire il mondo in cui si vuole entrare, studiare se stessi. E’ un po’ la scuola della vita”.

Se potessi tornare indietro, rifaresti le stesse scelte?

“Tanto non è possibile”.


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