Di Maria Neve Riemma

Tribute a Ottavio Missoni

 

 

Il mondo della moda piange oggi la scomparsa di uno dei suoi protagonisti: Ottavio Missoni.

Aveva 92 anni Ottavio Missoni, compiuti lo scorso 18 aprile, grande stilista, ma anche grande sportivo, insieme alla moglie Rosita Jelmini. Ha reinventato la maglia, stravolgendola, ma soprattutto ha regalato a ogni colore il giusto tono. Una vita di sacrifici, ma anche piena di soddisfazioni. La storia di Ottavio Missoni è davvero unica e singolare.

 

Nel novembre del 1971 Bernardine Morris sulle pagine del “New York Times” definì quella di Missoni “la Miglior maglieria del mondo”.

Una griffe, quella dei Missoni, che si è imposta sotto i riflettori prima ancora della nascita ufficiale del made in Italy. Un uomo che è sopravvissuto alla guerra. Nel 1942, fu tenuto prigioniero in Egitto per quattro anni, ed è tornato in Italia soltanto nel 1946. Dopo due anni conobbe Rosita con la quale nel 53 convolò a nozze.

Da questo matrimonio è nata una grande azienda familiare, animata da passione infinita per la maglieria e per il colore. Un’azienda che ha segnato la propria inarrestabile scalata verso il successo.

Malgrado tanto successo, Ottavio é sempre stata una persona discreta, semplice, tanto che egli stesso, insieme alla moglie, ha detto: “non siamo mai stati stilisti, ci hanno chiamati stilisti perché hanno riconosciuto uno stile nel nostro prodotto”.

La loro prima grande cliente è stata Biki, seguita nel 1958 da La Rinascente. Lo stile Missoni è stato battezzato con il nome di put-together, ovvero una sovrapposizione di colori, punti e fantasie solo apparentemente casuali. Nel 1994 Missoni festeggiò i 40 anni dell’azienda con la mostra Missonologia, tenutasi prima a Firenze e in seguito a Milano. Solo nel 1997 Ottavio e Rosita affidano la guida dell’azienda ai loro tre figli: Angela, alla direzione artistica delle linee donna; Luca, alla direzione tecnica; Vittorio, al ruolo di responsabile commerciale. Ma quest’ultimo, purtroppo, é scomparso nel mare del Venezuela, insieme alla moglie e ad una coppia di amici, durante un volo in un piccolo aereo mai ritrovato. Un dolore infinito per Ottavio e Rosita.

Malgrado quest’ultimo grande dolore, Ottavio Missoni non ha mai smesso di essere un atleta che non ha mai demorso neanche a 90 anni!

 

Fashionnewsmagazine vuole ricordarlo così: forte, coraggioso e fantasioso.

 

Una persona che probabilmente ha racchiuso in se tutti i colori del mondo.

 

Ciao Ottavio.

 

Roma 9/5/2013

 

Redazione

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