Di Umberta Castellano

“Memoria obliterata”: la logica indistinta di Hannu Palosuo.

E’ stata prorogata la mostra dell’artista Hannu Palosuo sino al 9 giugno. Un intreccio di visioni, verità e logica che Hannu ripropone in una brillante esposizione.

E’ stata prorogata al 9 giugno la mostra “Memoria obliterata” dell’artista Hannu Palosuo presso il museo Hendrik Christian Andersen di Roma. Inaugurata il 14 marzo scorso, doveva terminare il 26 maggio; ma, evidentemente il museo H.C. Andersen ha voluto tenere aperte le porte al pubblico ancora più a lungo, visto probabilmente il gran successo che le opere di Hannu Palosuo hanno riscontrato.
L’artista nasce nel 1966 a Helsinki, in Finlandia. Vive tra Stoccolma e Berlino dove vince una borsa di studio che gli permette nel 1989 di arrivare nella storica Roma per studiare “Storia dell’Arte Moderna” presso l’università La Sapienza. Si stabilisce poi definitivamente a Roma dove inizia la sua carriera:partecipa alla Biennale di Venezia del 2009 realizzando “None of theme is the truth“, un’installazione pittorica capace di “assorbire” completamente lo spettatore.

Le opere presentate al museo H.C. Andersen, risultano interessanti per la declinazione attraverso due tecniche artistiche differenti tra loro, ma entrambe con un forte impatto emotivo: scultura e pittura.

Memoria obliterata” (a cura di Marco Ancora e con il contributo della Sigurd Frosterus Foundation di Finlandia e con il Patrocinio dell’Ambasciata di Finlandia a Roma e dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma) presenta una visione quasi onirica, dove l’intreccio tra persone fiori e lampadari è ben visibile ma da interpretare. Il sogno, si sa, regala una visione del mondo di totale confusione che è però al contempo molto chiara; come il sogno dunque, le opere di “Memoria obliterata” necessitano di una forte attenzione, riflessione e interpretazione. L’osservatore interpreta l’opera a seconda degli imput che riceve stando davanti a un dipinto che di chiara e definita interpretazione ha ben poco: sta all’osservatore stesso trovare una decodificazione personale in quel “mondo delle illusioni” che Hannu Palosuo riporta. Certo è che a differenza delle opere passate dai colori pastello, questa volta i dipinti sono dai colori ravvivati. Creano un’atmosfera di “protezione d’umore”, una sorta di “calore che avvolge”; ogni sguardo rivolto ad una di queste opere, sembra parlare, comunicare con la mente di chi è li d’avanti, consigliando di osservare meglio, ogni volta, ogni minuto che passa, e di cambiare idea, di cambiare quell’idea che ci si era fatti allo “sguardo” precedente.
Memoria obliterata” non fa altro che creare un intimo rapporto tra l’opera e l’osservatore; non altro se non una comunicazione telepatica tra il mondo delle illusioni dell’opera, con una logica che è indistinta, e il mondo onirico e interpretativo dell’osservatore.

Hannu Palosuo e la sua “Memoria obliterata“, aspettano tutti gli appassionati dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 18.30, presso il museo Hendrik Christian Andersen di Roma, via Pasquale Stanislao Mancini 20, fino a domenica 9 giugno.

Per info telefonare allo 063129089

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