Di Denise Ubbriaco

Museo del profumo

Nasce a Venezia il primo museo del profumo

“Una donna senza profumo è una donna senza avvenire.”

Partendo da questa citazione di Coco Chanel, non è una novità dire che un buon profumo è in grado di coinvolgere non solo il senso dell’olfatto, ma è un piacere che stuzzica tutti i sensi.

Il profumo racchiude l’essenza della femminilità e dell’eleganza senza tempo, decanta la dolcezza, trasmette desideri ed emozioni rassicuranti, sussurra storie di infinita sensualità, fa sognare chi lo indossa e lascia un segno irresistibile in chi lo avverte.

Una buona fragranza, ricca di sorprese e insoliti accordi, sa stupire e incuriosire, accende l’arte della seduzione innata di ogni donna, dunque, veste perfettamente la donna di oggi, sicura del suo intramontabile fascino e raggiante di femminilità’, dotata di un’aura inconfondibile che ammalia e conquista.

E’ con il naso e con le sensazioni che suscitano le fragranze che si scelgono i cosmetici. Creme, shampoo, prodotti per l’igiene senza odore resterebbero incompleti e all’odore, si sa, non si rinuncia neanche in periodi di crisi.

E’ nata a Venezia, nel piano nobile di Palazzo Mocenigo, che già ospita il museo del costume veneziano, la prima esposizione permanente del profumo.

Il museo, unico in Italia, è stato aperto parzialmente il 2 luglio e diventerà pienamente operativo ad ottobre.

L’esposizione, resa possibile grazie al contributo di Mavive, la ex azienda Vidal, in collaborazione con Unipro, è stata annunciata a Roma, a Palazzo Wedekind, in occasione della presentazione del 4° rapporto annuale sul valore dell’industria cosmetica ‘Beauty report’ a cura di Unipro, associazione italiana imprese cosmetiche, che fornisce una fotografia aggiornata agli ultimi dodici mesi dell’andamento del settore.

Fabio Rossello, Presidente Unipro, precisa: “Complessivamente il mercato cosmetico italiano ha fatturato 9.600 milioni di euro e la profumeria e’ il secondo canale di vendita più esteso. Assistiamo ad un calo dell’ 1,8% nelle vendite, un rallentamento limitato rispetto agli altri comparti industriali, che indica come il consumatore non rinuncia alla propria bellezza, ma è divenuto più prudente orientandosi verso prodotti di bellezza funzionali, efficaci, informandosi sul contenuto e l’efficacia con il migliore rapporto qualità-prezzo. Le fragranze sono alla base di tutte le scelte e l’industria della profumeria italiana è leader nel mondo.”

Il profumo è un gioioso inno alla vita e alla natura, è una pozione incantata che solletica tutti sensi ed è da portare come una seconda pelle.

5 Luglio 2013

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