Foto Gassman a Giffoni FNM

Di Martina Morlé

Giffoni Experience: i ragazzi riflettono sul film “RazzaBastarda” con Alessandro Gassman.

Alessandro Gassman ha letteralmente conquistato i ragazzi di Giffoni Experience; le sue parole, semplici ma dette con il cuore. Da attori del suo calibro quasi non te lo aspetti, anzi, neanche lo pretendi. E invece, il bel Gassman ha coinvolto tutti con un fare a dir poco friendly e “alla mano”. Nessuna distrazione nella Sala Sordi, neanche il solito fastidioso ronzio; i ragazzi fremevano per saperne di più e, uno dopo l’altro, afferravano il microfono con la grinta di chi sale sul palco per la prima volta.

Sorridente e disponibile più che mai, il tanto amato Gassman ha risposto a tutto senza alcuna smorfia annoiata o fretta di andarsene; l’attore ha dato l’idea di voler restare lì, con le giovani giurie, per quanto più tempo fosse possibile. Un incontro favoloso, un dibattito vivace ed entusiasmante, con tanto di inevitabili riferimenti sul film “RazzaBastarda“. Un’opera cinematografica che ogni ragazzo, o adulto che sia, dovrebbe conoscere, perché oggi, nel 2013, gli episodi di razzismo ancora non mancano. La differenza dell’altro, purtroppo, è sempre un’arma vincente per denigrare e rendere la vita impossibile; così Gassman ha voluto rappresentare una realtà che, nostro malgrado, continua a dichiararsi sovrana.

Con un po’ di ironia e tanta voglia di far passare il suo prezioso messaggio, Alessandro Gassman ha scherzato sul fatto di sedere accanto ad un pugliese, pur essendo romano. Dopo qualche risata riecheggiata in sala e numerosi sguardi d’intesa, l’attenzione si è spostata su un argomento molto caro a Gassman: padre di un ragazzo di 14 anni e grande sostenitore della famiglia, l’attore ha raccontato ai ragazzi come è cambiata la sua vita dopo la nascita del figlio. Senza alcun rimpianto, Gassman ha dichiarato che, ormai, non c’è più spazio per l’egocentrismo che generalmente caratterizza la carriera dei suoi colleghi. Il baricentro si è capovolto, non risiede più in lui stesso ma nel suo primogenito, e ne va fiero. Essere padre, come ha affermato l’attore, è una vera e propria responsabilità perché i figli diventano ciò che vivono e quanto viene loro trasmesso dai genitori. Pur riconoscendo la sua grande fortuna in ambito familiare, Alessandro Gassman non ha negato che, talvolta, proprio la famiglia può diventare un luogo di sofferenza, come viene ben rappresentato nel film RazzaBastarda. Pertanto, Gassman ribadisce che il dialogo e l’interazione genitori-figli sia fondamentale per far sì che il nucleo familiare sia per tutti un luogo di crescita, un contesto in cui si impara il rispetto per l’altro. Tutto inizia proprio lì e influisce sul comportamento e le idee di coloro che ne fanno parte. Gassman ritiene necessario studiare e informarsi il più possibile per non avere paura dell’altro; tutti devono comprendere che una lingua diversa o un colore di pelle troppo scuro non fanno la differenza.

Per dirla con l’Art.7 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: “Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.” 

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Redazione

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