Di Giovanna Maria de Marco

Intervista esclusiva al Dr. Francesco Azzarello, Ambasciatore Italiano dei Paesi Bassi.

Da sempre il nostro Paese affascina, seduce e suscita interesse oltre i propri confini, specialmente quando si tratta di produzione Made in Italy e di cucina. Da poco nei Paesi Bassi è uscita “A Tavola“, la prima guida olandese dei ristoranti italiani in Olanda. Il libro mira a promuovere l’autenticità del prodotto italiano che purtroppo, a volte (inevitabilmente) subisce ritocchi di gusto quando viene esportato all’estero. Rivolto ai gourmet, “A Tavola“, propone una selezione di ristoranti dove si possono riscoprire, attraverso la cucina, quei tipici ingredienti e quelle tradizioni storico-culinarie tutte all’italiana, che ne garantiscono l’autenticità oltre che la certificazione del “Marchio Ospitalità Italiana“.

Riscopriamo le influenze del Made in Italy all’estero attraverso lo sguardo del nostro ambasciatore, il Dr. Francesco Azzarello, che, gentilmente, ci ha accolto nel suo ufficio presso l’ambasciata d’Italia a l’Aja.

Nel tempo, i prodotti italiani, hanno guadagnato valore e fama nelle diverse categorie merceologiche. Quando si sentono le  parole “Pizza” e “Pasta”,  si pensa immediatamente all’espressione e marchio “Made in Italy” noto ed apprezzato in tutto il mondo. La dicitura “Made in Italy” è diventata negli’anni un vero e proprio marchio; è infatti, il terzo al mondo per notorietà, dopo i marchi Coca-Cola e VISA. In questi ultimi tempi di sfiducia politica-economica per l’Italia, possiamo pensare che questa guida rappresenti una forma di riconoscimento, una medaglia al valore e all’eccellenza italiana nella competitività internazionale?

“È un’iniziativa che tende a fare una mappatura dei ristoranti italiani. Una promozione del Made in Italy ed un vero e proprio biglietto da visita. Uno strumento utile che aggiunge un tassello ai nostri biglietti da visita, tra cui anche la gastronomia. Continuiamo ad essere fieri del nostro prodotto, della qualità, e custodiamo l’autenticità dei nostri prodotti affinché si possano sempre apprezzare.”

La guida “A Tavola”, contiene una selezione di 159 nomi, classificati in 3 categorie: “the good, the best and the absolutely top”. Prendendo spunto da questi aggettivi, cosa oggi in Italia fa rima con esclusività?

“Eccellenza fa pensare al design italiano e alla Ferrari, ma anche al calore, all’accoglienza degli italiani. Due milioni di Olandesi (su una popolazione di 16 milioni di abitanti) visitano l’Italia ogni anno perché amano questo paese per la sua storia, cultura ed ovviamente per la cucina a cinque stelle.”

Qual è oggi la percezione che si ha dell’Italia in Italia e dell’Italia all’estero?

“Probabilmente per saperne di più, dovremmo chiederlo agli Italiani in Italia che non si sono presentati alle elezioni. Noi italiani a volte tendiamo ad essere super critici con noi stessi, il ché, è anche un segno d’intelligenza. Distruggiamo il sistema politico, distruggiamo la burocrazia, ci auto-critichiamo ed abbiamo il coraggio di farlo anche di fronte agli stranieri. Talvolta è una presa di coscienza, talvolta un’esagerazione che all’estero probabilmente non farebbero. All’estero, l’Italia, viene percepita come un paese che sta passando un momento di difficoltà. Dovremmo interrogarci più spesso, noi italiani, sulla credibilità e sull’eccesso dei passaggi burocratici che talvolta si riscontrano in Italia e facilitarne il processo, qualora ad esempio, uno straniero volesse venire ad investire.”

L’Italia è da sempre conosciuta come il “bel paese”. Recentemente in una video-intervista pubblicata dall’Agenzia Spaziale Italiana, l’astronauta Luca Parmitano ha affermato: “speriamo che l’Italia trovi la strada per andare avanti. Probabilmente la parola chiave è armonia, in Italia e nel resto del mondo”. Di cosa ha bisogno oggi l’Italia per ritrovare sé stessa?

“Luca ha incontrato il nostro Presidente della Repubblica lo scorso ottobre ed ora lui ha il gran vantaggio di vedere il mondo da una posizione straordinaria cioè dallo spazio. L’Italia ha bisogno di serietà, di passare dalle parole ai fatti, in una parola sola: concretezza.”

Quali sono le radici dell’Italianità e quali sono gli aspetti della cultura italiana che abbiamo bisogno di riscoprire?

“I valori! Non solo quelli morali ma anche il senso dello stato e delle istituzioni.”

Incontrare l’ambasciatore è stato un vero onore, e FNM lo ringrazia per la squisita disponibilità.

Redazione1

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