Di Giovanna de Marco

Call for Peace.

Un appello a tutti i fedeli quello di Papa Francesco, che sabato 07 settembre invita tutti ad una giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria.

 

La pace è il bene più prezioso dai cui conseguono tutte le realizzazioni di un essere umano. Le nostre vite su questo pianeta, sono intrinsecamente collegate ed ogni nostra azione ed omissione, che ci crediamo o no, si ripercuote nella nostra società.

Viviamo in un tempo pieno di grandi sfide, minacciati da pericoli inauditi. Basta guardarsi intorno e vedere come il genere umano sia di fronte ad un bivio, tra guerra e pace; basta osservare gli uomini che si ubriacano di offese reciproche, incapaci di comprendere quanto un atto d’amore attiri un altro atto d’amore. Come c’insegna Papa Francesco “Non è mai l’uso della violenza che porta la pace: la guerra chiama guerra, la violenza chiama violenzanon è la cultura dello scontro e del conflitto che produce la convivenza”.
Già qualche tempo addietro anche Don Tonino Bello (vescovo cattolico italiano), aveva definito la pace come ”una convivialità delle differenze“.

E’ tempo di perdonarsi, di collaborare insieme, perché tutto è collegato, ed è giunta l’immediata ora di non considerare del tutto scontato il dono della pace. È urgente pensare a tutto questo e decidersi per un cambiamento interiore volto al bene. Ognuno di noi può farlo nel posto in cui si trova, senza aspettare il domani!
Anche FNM vuole unirsi all’appello lanciato da Papa Francesco per promuovere la pace in Siria e nel mondo, per evitare un conflitto mondiale. Con questo fine è stata indetta il 7 settembre una giornata di digiuno.

Come ha riferito il Papa “Dalle 19 alle 24 ci riuniremo in preghiera e in spirito di penitenza per invocare questo dono di Dio. L’umanità ha bisogno di vedere gesti di pace“. Ha anche spiegato che “esiste un giudizio di Dio e della storia sulle nostre azioni a cui non si può sfuggire. Esorto la comunità internazionale a iniziative basate sul dialogo e sul negoziato“.

Sarebbe un vero peccato venir meno all’occasione di compiere un gesto d’amore per favorire la pace su questo pianeta. Cosa fare esattamente? Da dove iniziare? Forse semplicemente riappacificandosi con le persone con cui abbiamo litigato. Un piccolo atto di perdono, comprensione, ascolto che donerà di sicuro una sensazione di benessere impagabile. Abbiamo bisogno della pace nel cuore, e che il cuore del mondo pulsi di pace. ORA! ORA! ORA!

La foto di apertura è stata presa da qui.

 

Redazione Centrale

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