Di Denise Ubbriaco

L’agopuntura e i suoi benefici.

L’agopuntura: i principi e gli ambiti applicativi. Intervista al Dottor Roberto Montemurro.

 

L’ agopuntura è la tecnica preventiva e terapeutica della medicina tradizionale cinese più diffusa al mondo. Praticata fin dall’antichità, l’agopuntura si prefigge l’obiettivo di migliorare la salute, ripristinare il normale flusso energetico e le corrette attività funzionali dell’organismo.

Nacque in Cina nel terzo millennio a.C. e, inizialmente, fu praticata con rudimentali strumenti appuntiti a scopo terapeutico. Grazie alla scoperta dei metalli e alla capacità di lavorarli, furono realizzati i primi aghi in rame e ferro. Con il passare del tempo la tecnica si è aggiornata fino ad arrivare all’uso di aghi sottilissimi.

Volete saperne di più? Non avevo dubbi.
Per questo, ho pensato di intervistare per voi, il Dott. Roberto Montemurro, un uomo di indiscutibile professionalità che, dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova, ha avuto l’occasione di accostarsi alla Medicina Tradizionale Cinese nell’anno 1989, quando il Prof. Albert Gourion (Presidente del Centro Internazionale di Diffusione dell’Agopuntura) giunse nella sua città di origine (Cosenza) per insegnare ai medici del sud Italia questa medicina millenaria. Da allora, la Medicina Tradizionale Cinese e l’Agopuntura sono diventati parte integrante del bagaglio culturale del Dott. Montemurro.

Dottore, cos’è l’agopuntura e in cosa consiste?

L’Agopuntura è una tecnica d’infissione con aghi impiantati in piccole aree diverse del corpo chiamate Agopunti. Essa fa parte di una Medicina più complessa che è la Medicina Tradizionale cinese. In passato, l’Agopuntura era considerata il frutto di una spontanea reazione al dolore umano. Successivamente, l’evoluzione culturale raccolse e memorizzò l’esperienza. L’esperienza diventò apprendimento e in quel contesto culturale si classificò, si organizzò, fino a diventare metodo.”

Come nasce l’ago a cui si fa ricorso per applicare questa tecnica?

L’esperienza dimostrò che tutto ciò che era appuntito (oggetti, pietre, ecc.), se posto in aree dolenti, procurava sollievo. Si battezzò così la prima pietra con il nome di Pietra Bien. Da essa, successivamente, nacque l’ago che, posto su aree dolenti, procurava analgesia attraverso una sorta di dispersione del calore e del rossore caratteristiche di quell’area. Nacque così la tecnica della dispersione che coincide (operando un parallelismo) con l’azione disinfiammante che la nostra medicina cerca di ottenere con farmaci antinfiammatori. Quindi, tutto ciò che è accumulo và disperso, e, al contrario, tutto ciò che è carente va tonificato (Ago+ calore) come nel caso delle lombalgie.

A cosa servono le tecniche di tonificazione e dispersione?

Queste due tecniche servono per il raggiungimento di quell’equilibrio energetico globale del corpo. Abbiamo prima detto che gli agopunti si trovano in aree diverse del corpo, più spesso dove la cute subisce un avvallamento. Essi sono il sito dove le energie esogene (alimentari, atmosferiche, traumatiche) possono accedere e approfondirsi provocando spesso un disturbo.”

Ad oggi, l’Agopuntura può essere ritenuta una scienza efficace?

L’efficacia dell’Agopuntura, oggi, è suffragata da migliaia di lavori clinici e sperimentali. Si è riusciti a documentare che la puntura di agopunti evoca reazioni a livello riflessi nervosi e il rilascio di neuromediatori.

In quali casi si può ricorrere all’agopuntura?

Essa trova applicazione in diverse patologie: dalle affezioni osteoarticolari, alle cefalee, all’insonnia, alle Sindromi-Ansioso-depressive, alle lombalgie e lombosciatalgie, all’obesità (Agopuntura +Dietetica energetica).

Ci può fornire un esempio di quanto detto?

Un esempio è  l’Artralgia cervicale, affezione curata con l’Agopuntura attraverso l’impianto di aghi posti su due Agopunti in regione cervicale, denominati punti vento (aree di depressione della cute dove si infiltra la suddetta energia cosmica). Il posizionamento degli aghi in tali aree e la rotazione veloce di essi (tecnica della dispersione), sblocca queste zone procurando sollievo.

Quindi, la Medicina Tradizionale Cinese può essere definita una medicina di tipo energetico?

Certamente. Il corpo umano non è solo un’entità materiale, ma anche energetica. Quando si parla di energia, questa antica medicina opera una classificazione in energie esterne (vento-freddo-caldo-siccità-umidità) ed energie interne (energie d’organo, energia alimentare).

Come circolano queste energie nel nostro corpo?

Per comprenderlo, la Medicina Tradizionale Cinese ha dovuto trovare dei modelli di riferimento che si identificano nei Meridiani e negli Agopunti.

Ormai conosciamo il significato degli Agopunti, grazie alla chiara definizione che ci ha fornito. Che mi dice riguardo ai Meridiani? Di che si tratta?

I Meridiani sono dei tragitti che collegano il corpo dall’alto in basso e dall’interno all’esterno. Contribuiscono a mantenere coesa la materia vivente.

I Meridiani esistono?

Un esperimento effettuato con isotopi radioattivi ha dimostrato che il tracciante segue proprio il tragitto del meridiano, come descritto dalla Medicina Tradizionale Cinese.

Quali sono le differenze fra la Medicina Europea e la Medicina Tradizionale Cinese?

Lo sviluppo della medicina europea, nell’arco dei secoli, approdando a un puro meccanicismo razionale, ha ristretto l’angolo di visuale: come uno zoom ha permesso di guardare dentro il corpo, dentro gli organi, dentro le cellule, perdendo di vista l’unitarietà e la visione globale del corpo.. a differenza della Medicina Tradizionale Cinese che con la sua visione energetica e analogica, ha sempre guardato il corpo nella sua interezza e globalità.

Come si può arrivare alla riunificazione delle due Medicine?

La visione sistemica della scienza moderna può recuperare l’eredità culturale di questa antica medicina. Il linguaggio biofisico della RMN (più forte è il segnale più possibile sarà l’evento patologico, concezione analogica) e il modello cibernetico delle complessità, sono gli strumenti più adatti per giungere alla riunificazione delle due Medicine, rendendo più razionale la visione energetica che la cultura cinese esprime da millenni in modo intuitivo e analogico.

Ecco, ora abbiamo una visione globale dell’antica scienza cinese sopravvissuta a millenni di storia. La medicina è una scienza complessa e richiede studio, ricerca e continui aggiornamenti. Chissà a quali scoperte e innovazioni ci porterà il futuro. Al momento, non ci resta che ringraziare gli specialisti del settore e augurargli “In bocca a lupo”.

La foto di apertura è stata presa di qui.

Redazione Centrale

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