Di Valentina Rossi

Perché i cibi grassi ci piacciono così tanto?

Mangiare sano? Si, è una cosa giusta, giustissima.. ma che non potrà mai essere paragonata al piacere di una chiara abbuffata di patatine fritte!

 

Chi di noi non ha mai provato il piacere di mangiare delle patatine fritte? Quella irrefrenabile voglia di mangiarle finché non son finite tutte… per non parlare poi di tutti quei cibi “spazzatura” uno tira l’altro che tanto ci piacciono.
Ebbene è stato fatto uno studio dalla National Academy of Sciences di Irvine, da un team guidato dall’italiano Daniele Piomelli che ha portato ad un risultato a dir poco strabiliante.

Sembrava fosse solo una questione di “gusto” e di “piacere”, invece si è scoperto che c’è una ragione chimica ben precisa che ci fa apparire questi cibi come una vera e propria droga (con tutte le conseguenze della dipendenza).
I grassi contenuti in questi cibi inducono infatti lo stomaco a produrre droghe naturali simili alla marijuana, gli endocannabinoidi, che accendono un segnale di “no stop“, cioè quell’irresistibile desiderio di mangiarne ancora e ancora.
Tutto inizia sulla punta della lingua: qui i grassi comunicano direttamente col cervello che invia un messaggio allo stomaco. I grassi chiedono cioè allo stomaco di indurre il rilascio dalle sue pareti delle droghe naturali dell’organismo, gli endocannabinoidi appunto. Questi fanno il resto: attivano il segnale che induce a voler ancora quel cibo e quindi finiamo per stramangiare senza riuscire a dire basta.

E’ singolare come questo processo neurologico avvenga solo con i cibi che contengono grassi e non con quelli che contengono, ad esempio, proteine
Quindi, amanti come me di patatine, fritti, dolci e quant’altro di grasso ci sia, ora sapete la ragione per la quale questi cibi ci fanno impazzire!!

La foto di apertura è stata presa di qui.

Valentina Rossi

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