Fashion News Magazine- Premio Miglior Voce Calabrese Vincenzo Nizzardo

Di Denise Ubbriaco

Vincenzo Nizzardo.

Intervista a Vincenzo Nizzardo, vincitore Premio Speciale “Migliore Voce Calabrese”.

 

La musica è come il cielo stellato: unisce tutto il mondo sotto il suo manto argentato e lascia (nel cuore di chi lo osserva) incredibili emozioni dinanzi al suo splendore. Questa è la similitudine a cui penso, quando rifletto al significato della musica. Tanti sono i generi musicali, tanti gli strumenti, ma uno in particolare è lo strumento musicale per eccellenza: la voce umana. Quando un cantante è in grado di far vibrare non solo le corde vocali, ma anche le corde dell’anima e del cuore, ha il successo assicurato. Bisogna emozionarsi, per emozionare. Un vero artista deve trasmettere la propria passione, solo così il pubblico se ne potrà innamorare.

Il bel canto richiede studio, precisione, sacrificio e amore. L’apprezzamento e l’affetto del pubblico, le soddisfazioni, i traguardi raggiunti sono un importante motore che fa proseguire l’artista per la sua strada, come d’altronde accade in ogni ambito.
In occasione del Festival Internazionale R. Leoncavallo è stato tangibile il coacervo di emozioni che trasmettevano, nel backstage, tutti i concorrenti del Concorso Lirico R. Leoncavallo. Fra loro, un giovane artista calabrese, Vincenzo Nizzardo, si è aggiudicato il Premio Speciale “Migliore Voce Calabrese”. Un artista pieno di qualità. Non mi riferisco solo alle doti artistiche, ma anche alla sua grande umiltà.
Volete saperne di più? Non avevo dubbi. Eccovi accontentati. L’abbiamo intervistato per voi.

Premio Speciale ”Migliore Voce Calabrese”. Ti aspettavi di vincere questo importante riconoscimento?

“Vincere è stato bellissimo, come ovvio, nel mio caso è stato ancora più gratificante perché non me lo aspettavo, certo ci speravo, inutile negarlo, ma sapevo di confrontarmi con altri nove bravissimi artisti e che era durissima. Detto questo, ritengo che il Premio “Migliore Voce Calabrese” sia un riconoscimento certamente importante che gioverà alla mia carriera di cantante perché mi sprona a studiare sempre di più, per raggiungere nuovi importanti obiettivi.”

Quali emozioni hai provato?

“Sono stati momenti di forti emozioni. Anni di lavoro messi in palio, su un palco, davanti ad una giuria di artisti, esperti del settore i quali mi hanno giudicato meritevole del Premio. Per me è un grande onore: dopo aver vinto a livello nazionale la sfida tra i Conservatori d’Italia, su Rai 1, nel programma Uno Mattina in Famiglia, vincere il premio Migliore Voce Calabrese è un completamento, una grande soddisfazione.”

Il brano che hai scelto , “Largo al factotum” dal Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, è uno dei più conosciuti del repertorio lirico. Qual è stata la ragione di questa scelta?

“Scelta obbligata. Mi spiego meglio. Ogni artista concorrente doveva presentare 5 brani d’opera, di cui uno almeno scelto fra i brani d’obbligo. “Largo al factotum” era tra i brani d’obbligo dei Baritoni, ma se non fosse stato così lo avrei scelto comunque, perché amo l’Opera di Rossini, e Figaro in particolare è il repertorio in cui mi sento molto a mio agio sotto diversi punti di vista, da quello vocale a quello interpretativo.”

Credo che la passione per il bel canto sia innata e si manifesti sin da bambini. Quando hai iniziato i tuoi studi?

“Studio canto da quando avevo sei anni e questo amore mi ha portato ad iscrivermi al Conservatorio F. Cilea di Reggio Calabria dove mi sono diplomato con lode e menzione d’onore come Baritono, sotto la guida del Maestro Serenella Fraschini.”

Raccontaci della tua carriera.

“Nel 2001 ho ricevuto il Premio Regione Campania . Su oltre 250 partecipanti sono entrato a far parte della rosa dei 15 cantanti del Festival Italiani nel Mondo ed ho ricevuto il Premio Città di Catanzaro. Ho conquistato il I° posto alla VI° selezione internazionale Fredrych Chopin nella sezione cantanti Lirici 2004, tenutosi a Gizzeria Lido (Lamezia Terme). Ho fatto parte dell’imponente Cast del Musical in due Atti, Federico II La danza del Falcone, scritto dal Maestro Antonio Maiello nel ruolo di Pierre delle Vigne. Nel 2007 vinco il Premio Sanremo Music Awards come migliore interpretazione e migliore Cantante maschile. Dal 2011 faccio parte del Cast artistico dell’Opera Popolare Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante, nel ruolo di Frollo. Ho avuto il piacere di esibirmi insieme al M° Riccardo Cocciante durante il Concerto “Cocciante canta Cocciante”, alle Terme di Caracalla (Roma) e nel Teatro Greco di Taormina, accompagnato dall’ Orchestra dei Conservatori d’Italia diretta dal M° Leonardo De Amicis. Ho rappresentato il Conservatorio F.Cilea di Reggio Calabria, nella trasmissione “Uno Mattina in Famiglia” in diretta su Rai 1, vincendo la finale del 13 aprile 2013, che ci ha designati Eccellenza dei Conservatori d’Italia.”

Uno degli aneddoti legati alla tua passione e di cui conservi il più bel ricordo?

“Un’emozione particolare che mai potrò dimenticare è stata la mia prima al Teatro Regio di Parma con Notre Dame de Paris, quando alla fine dello spettacolo non sono riuscito a trattenere le lacrime, il pubblico calorosissimo ci osannava, gli applausi continuavano senza fermarsi e poi l’ingresso sul palcoscenico del Grande M° Riccardo Cocciante. Emozioni sempre più forti si susseguivano, la gioia si sostituiva alla tensione e in quel momento realizzavo dove mi trovavo. Ogni Spettacolo è un’ emozione diversa. Sai che il pubblico ha delle aspettative e non si può deludere ecco perché ogni volta è la Prima. Ancora, la soddisfazione di trovare fuori, alla fine degli spettacoli con Notre Dame la gente ad aspettarci, segno che siamo entrati nei loro cuori. A loro voglio dire: Grazie. Grazie, perché questo affetto mi sprona a fare sempre meglio.”

Qual è la tua frequenza di studio?

“Studio continuamente, ci sono dei periodi in cui studio tanto, anche 3/4 ore al giorno, in prossimità di qualche opera o concerto; altri nei quali ripasso per mantenermi in forma vocalmente.”

Nella tua esibizione ci hai dimostrato che nel canto lirico occorre “sentire” sulla propria pelle le emozioni per poi trasmetterle al pubblico. E’ fondamentale “entrare” nel brano ed emozionarsi per emozionare. A mio avviso, questo è fondamentale. Cosa ne pensi?

“Sicuramente è così. Dopo lo studio attento dell’ opera e poi dei brani in particolare devi entrare nel personaggio. Tutto questo è bellissimo e divertente.”

Quando devi eseguire un brano, qual è il primo approccio con il testo?

“Per cantare un brano d’opera, bisogna prima studiare l’opera, poi passare al brano, ascoltarlo, studiarlo al pianoforte fino a quando non lo senti tuo.”

Quali sono i segreti per diventare un bravo cantante?

“Non ci sono segreti, ma tanto studio e tanti sacrifici, perché spesso devi rinunciare a delle cose per curare la voce. Una vita sana e regolare sicuramente aiuta chi ha del talento e vuole intraprendere questo mestiere.”

Quali sensazioni provi quando entri in teatro, sali sul palco, tutti i riflettori sono puntati su di te e inizi a cantare?

“Le emozioni sono indescrivibili: l’attesa di entrare in scena e poi inizi a cantare. L’atmosfera durante la recita è pura magia. Non sei più te stesso, ma il personaggio che devi interpretare. Ti lasci trasportare dall’orchestra che ti porta in una nuova dimensione. Un’emozione unica ed ogni volta, diversa.”

Progetti futuri?

“Sto vivendo il mio sogno! Fare della musica la mia vita. Certo è che non posso fermarmi. Continuo a studiare come ho sempre fatto. Caratterialmente sono una persona che non si arrende mai. Canto perché amo farlo. In tutto quello che farò “metterò”, come sempre, tutto il mio cuore. Penso di essere un ragazzo con le idee molto chiare e desideroso di affrontare tutte le fatiche necessarie per raggiungere un obiettivo. Quello che faccio, lo faccio con molta umiltà e con i piedi ben fissati per terra, quindi se mi dovessero capitare altre esperienze le valuterò al momento, ma inseguirò ed accetterò proposte serie che spero arriveranno.”

Spero che riuscirai a realizzare i tuoi sogni. In bocca a lupo.

Concludo, ricordando un vecchio aforisma: “Chi educa alla musica, prepara un artista ad affrontare il pubblico; chi educa con la musica, prepara un uomo ad affrontare la vita.”

16/09/2013

News

Comments are closed.

Amatrice - Noi Ci Siamo - FashionNewsMagazine