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di Giulia Iani

Cucinare con i fiori.

Dal giardino alla tavola per un menù colorato dai sapori delicati.

 

Piatti non solo belli da vedere ma soprattutto buoni. Chi crede che i fiori non possano sposarsi con il cibo, si sbaglia. È possibile dar vita a delle gustose ed originali pietanze dai sapori originali utilizzando petali, gambi e boccioli.

L’uso dei fiori in cucina è attestato sin da tempi antichissimi; se ne ritrovano tracce nella civiltà romana, greca e in quella cinese. Molte culture si servono persino dei fiori nei loro piatti tradizionali, come i petali di rosa utilizzati nelle ricette indiane.

Gli usi che si possono fare con i fiori sono molteplici: si possono infatti utilizzare dalla prima portata fino al dessert, nelle insalate o nei cocktail (ma l’uso creativo non si ferma certo qui!).

Dal punto di vista nutrizionale, i fiori commestibili (anche detti “edibili”) sono poveri di grassi e ricchi di sostanze nutritive. Le loro proprietà benefiche sono assimilabili a quelle di piante ed erbe. Tuttavia non bisogna farne un uso eccessivo poiché si potrebbe incorrere in sgradevoli effetti collaterali, come reazioni allergiche (soprattutto nei soggetti più sensibili). I fiori commestibili sono numerosi, l’importante però è che per essere davvero ritenuti tali, non siano stati trattati chimicamente ne durante la loro coltivazione né in fase di conservazione.

Tra i più utilizzati troveremo: i petali di rosa (impiegati frequentemente nella preparazione di primi piatti, il cui sapore è dolce con un retrogusto leggermente piccante), il crisantemo (utilizzato per contrastare i sapori forti avendo esso un retrogusto amaro), la begonia (fiore di origine tropicale dal sapore aspro simile al succo di limone usato in alcune ricette di carne o per preparare insalate miste) e molti altri. I fiori si possono consumare sia crudi che cotti.

Per quanto la maggior parte dei fiori possa sembrare innocua all’apparenza, se non si possiede una conoscenza dettagliata in materia, si rischia di incorrere nell’utilizzo di alcune specie velenose. È necessario allora seguire sempre qualche accorgimento: è consigliato l’utilizzo di fiori coltivati personalmente, poiché in questo modo si è certi della loro provenienza (spesso infatti quelli dei fiorai vengono trattati con pesticidi); non bisogna usare fiori colti in strada (poiché anch’essi saranno tossici per la nostra salute); non bisogna mangiare i pistilli, ed infine è sempre meglio cucinare i fiori con cautela e gradualmente (specialmente le prime volte) per evitare allergie alimentari.

Per il resto… buon appetito!

La foto di apertura è stata presa qui.

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