Foto Janet DE Nardis

Di Martina Morlé

Intervista a Janet De Nardis.

Intervista a Janet De Nardis: Direttore Artistico di Roma Web Fest che ci svela qualche segreto sull’evento, primo unico e insostituibile festival delle web series in Italia.

 

A pochi giorni dall’inizio di Roma Web Fest, Janet De Nardis (Direttore Artistico) risponde ad alcune nostre domande…

Ecco che squilla il telefono, è lei. Mi chiede come sto, e l’intervista si rivela una piacevole chiacchierata. La voglia di raccontare è tanta e la grinta di chi crede in quello che fa si trasmette attraverso il telefono. Una scarica di adrenalina anche per me. Voglio chiedere tutto a Janet De Nardis visto che, d’ora in poi, il Roma Web Fest diventerà un punto di riferimento per tutti i  film-maker.

Avete già dato un’occhiata ai lavori?

Sì, la maggior parte dei lavori sono molto divertenti e specialmente se si va nel demenziale si ride davvero. Alcuni sarebbero impossibili da realizzare in tv perché il linguaggio e le tematiche considerate si sdoganano dai luoghi comuni e sono senza freni. Ci sono molte storie di fantascienza, mistero e tante altre ancora… quelle che sono state scartate erano degli ibridi e non avevano un’identità web ben definita. Ma finalmente si è vista la creatività dei giovani.

Qual è stata la web serie che hai apprezzato di più?

“Ovviamente non posso nominarti quelle che sono in concorso, ma sicuramente prima del RWB ho adorato ‘Corso di cazzotti!’.. credo che i Licaoni siano geniali!”

Ma perché è nata l’idea del Roma Web Fest?

“Per dare spazio ai giovani e per far capire che il web non è contro il cinema, ma è per il cinema. Lo stesso Direttore Generale, Nicola Borrelli, ha parlato di web series durante il Festival di Venezia, spiegando quanto siano importanti per scoprire nuovi talenti e prodotti audiovisivi fatti bene, dal momento che non tutto ciò che è di qualità esce in sala. Siamo orgogliosi di ribadire l’importanza del nostro progetto che, rispetto a tanti altri, ha cercato da subito la collaborazione e non la competizione con altre realtà, in primis con il Festival di Venezia dove il RWF è stato presentato per la prima volta. Inoltre siamo gemellati con le città di Los Angeles, Hong Kong, Melbourne, Vancouver e Marsiglia, i cui direttori artistici saranno presenti durante le giornate di Festival; quindi non sarà troppo difficile per i partecipanti fare un salto all’estero.”

Chi altro vi ha supportato in questo progetto?

“Siamo onorati di fare il nome della Roma-Lazio Film Commision, un’istituzione che incentiva le imprese cinematografiche italiane ed estere a produrre e che ha parlato di noi per la prima volta al Festival di Venezia tramite il Direttore generale Cristina Priarone. Inoltre la nostra iniziativa è patrocinata dall’Anica, Ag, Anec, Anem, Rai Fiction e supportata dalla Giffoni Academy.

Le altre novità del RWB rispetto agli altri concorsi?

“Sicuramente abbiamo avuto l’intuizione di unire anche il fashion, per cui il RWF rappresenta l’unico spicchio riservato alla moda. Alcuni fashion film sono davvero molto originali e potrebbero attirare l’attenzione dell’estero su molti prodotti italiani, per far sì che il nostro Made in Italy trionfi.”

Le difficoltà che avete incontrato?

“Mi lusinga dire che molti hanno cercato di copiarci il progetto, ma non ci sono riusciti. Si sono messi in competizione in tutti i modi e hanno fatto il grande errore di non cercare sinergie. Noi volevamo creare un’istituzione internazionale, loro volevano creare qualcosa di simile da soli, senza il sostegno di nessuno. Ma non funziona così.”

Cosa ti aspetti dal Roma Web Fest?

“Io come anche Maximiliano Gigliucci (Direttore Generale del Festival), Alessandro di Francesco (Responsabile Relazioni Esterne), Valeria Oppenheimer (per la sezione Moda e Digital Pr), Luciano Massa (Consulente Scientifico), Annalisa Vacca e Simone Laudiero (Responsabili contenuti), ci aspettiamo che le grandi produzioni inizino a considerare questi prodotti e che i film-maker trovino in noi un punto di riferimento, un aggancio per far sì che le loro idee passino direttamente al mercato e alle aziende.”

Redazione

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