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Di Giulia Iani

Ray Bellisario: il paparazzo degli Windsor.

Occhi indiscreti che seguono le stars: il mestiere di “paparazzo” nasce anni fa con il cognome Bellisario; ora, tutto il suo lavoro all’asta per beneficenza.

 

L’origine italiana che traspare dal cognome Bellisario (il fotografo italo-americano che per vent’anni ha immortalato la vita dei reali inglesi), rimanda direttamente al paese in cui più di 50 anni fa ha preso vita la professione che rendeva pubblica la vita privata delle star.

Il termine “paparazzo” ha infatti visto la luce nel 1960 grazie a Federico Fellini, che ricavò la parola dal cognome di un fotografo che esercitava questa professione nel film La dolce vita e che immortalava lo stile di vita dei divi che frequentavano i salotti di Via Veneto a Roma.

Guardando una foto attuale di Ray Bellisario (classe 1936), costretto da più di 20 anni su una sedia a rotelle, si fa fatica ad immaginarlo intento nel suo lavoro nelle più disparate situazioni. Eppure proprio questo anziano signore, più di una volta, ha creato non poco imbarazzo tra i reali (“pizzicati” in circostanze e in momenti privati) mettendo a dura prova la loro pazienza, tanto da essere soprannominato il “martello di Casa Windsor“- vista la sua insistenza nell’intromettersi nella loro quotidianità.slide_314500_2843892_free

Figlio di due italiani immigrati in Inghilterra in cerca di fortuna, iniziò la sua carriera giovanissimo negli anni Cinquanta, quando immortalò nel suo primo scatto in bianco e nero Elisabetta II, la neoeletta al trono d’Inghilterra, intenta a ripararsi dalla pioggia sotto un ombrello. Quando l’immagine venne pubblicata sulle pagine di molti giornali, Bellisario non ebbe alcun dubbio: quella sarebbe diventata la sua professione. Nel corso degli anni, i reali lo hanno più volte intimato di cessare la sua attività di “spione” (è stato persino portato in tribunale), ma lui non diede mai cenno di voler ubbidire.

La morbosità di alcuni paparazzi si fa così insistente da renderli spregiudicati di fronte ad ogni occasione. E c’è anche chi (come Lady Diana e il compagno Dodi Al-Fayed) ha trovato la morte su un’auto in corsa in una galleria di Parigi per sfuggire all’assalto di un gruppo di fotografi.

Oggi a distanza di molti anni tutte le foto del paparazzo di origine italiana si separano dal suo creatore, proprio per volere di quest’ultimo che ha deciso di mettere all’asta la sua collezione che vanta più di 20mila foto, per donare il ricavato in beneficenza. Il fotografo si dice dispiaciuto di separarsi dal proprio lavoro, ma chissà che quelle foto non ritornino proprio nelle mani di chi quegli scatti li ha davvero vissuti!

Le foto sono state prese qui.

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