Fendi FW 2013-2014-FNM

Di Umberta Castellano

Rock mania: la cultura nei nostri armadi.

La musica più ribelle di tutti i tempi sopravvive e diventa arte. Merito del fashion world.

 

C’è chi sostiene che il rock sia morto. Sbagliato! In realtà vive in noi.. tutti abbiamo almeno una parte rock. Vi chiederete perché, e io sono qui per spiegarvelo.

Sin dagli anni ’60 la musica ha influenzato la società, e non solo dal punto di vista ideologico: la moda, come sappiamo, è da sempre alla ricerca di nuove tendenze, nuove idee.. e se l’innovazione venisse dal passato? Infondo non è poi così sbagliato guardarsi dietro per camminare avanti. Pensiamo ai giubbotti esistenzialisti con cui Lou Reed nel ’72 cantava Perfect Day, o le camicie rococò di Brian Jones.. tutto riproposto, rivisitato e messo sul mercato!
Certo, il mito rock gareggia con l’intramontabile tubino Givenchy indossato da Audrey Hepburn ma… come si fa a dire che il rock sia ormai out se sulle passerelle di tutto il mondo continuiamo a vedere (stagione dopo stagione) almeno un capo “rockeggiante”?!

La moda di quest’autunno lo dimostra. Rock contemporaneo, ma pur sempre rock, come il babydoll di vinile bianco firmato Versace, la pelliccia patchwork di Fendi (che le modelle in passerella hanno abbinato a pettinature punk e creste colorate), il mezzoguanto fatto di punte acuminate di Chanel, il tailleur pantalone di Gucci, il polacchino con suola a carrarmato di Prada

Il rock è un fenomeno di incorporazione. Viviamo in un’epoca di identificazione di massa, ecco perché la moda scappa e sceglie la strada del rock” spiega Tommaso Ariemma, giovane filosofo e docente di estetica. Una ribellione dunque che non è rivoluzionaria, ma animata da spirito rivoluzionario e desiderio di ricerca di identità. Una situazione che viviamo tutti i giorni, che è ormai diventata inconsapevolmente una compagna di vita; la società è alla ricerca di un’identità, noi siamo alla ricerca di un’identità: che ci distingua, che ci renda unici.. e sapete come? “trasgredendo” le regole comuni.
E se è vero che la moda è un modo per esprimere se stessi, non possiamo fare a meno di pensare a una società che si sta’ “svegliando”.

Adesso che sappiamo che lo spirito rock non è mai andato via e che è soltanto diventato più costoso, date uno sguardo più attento alle passerelle di tutto il mondo, ma soprattutto… aprite il vostro armadio e chissà se non troverete qualcosa di rock. Non ce l’avete? Correte a fare shopping!

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Redazione Centrale

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