operae

Di Benedetta Aloisi

“Operae” giovanissime!

A Torino parte il Festival del Design Indipendente.


La friendship consolidata tra il designer milanese Matteo Ragni e l’azienda emiliana Essent’ial continua a stupire, facendo dei più piccoli i nuovi protagonisti della creatività.

Operae, appuntamento annuale del design auto prodotto italiano ed internazionale, apre le porte per una quarta edizione tutta da scoprire. Dall’ 11 al 13 ottobre Torino si fa patria di incontri, dibattiti, workshop e tanto networking per creare un contatto necessario: quello tra i designer, gli addetti ai lavori ed il grande pubblico.

Quest’anno stupisce per la vicinanza della mostra-mercato ad un’Italia rivolta verso il futuro. Il design contemporaneo dei nuovi talenti e dei giovani progettisti, come dei nomi già noti, diventa specchio di una società e di una economia in divenire, quella nostrana. Ma Operae deve il suo successo a quello che rappresenta: è una piattaforma di incontro, condivisione, scambio e crescita; e quando si parla di crescita non si può che pensare ai più piccoli.

Matteo Ragni, in collaborazione con Essent’ial, ci ha pensato, riproponendosi all’Operae con un progetto da far invidia: creare un evento nell’evento di carattere espositivo, educativo e ludico, tutto a misura di bimbo. Il 13 ottobre, la mostra-mercato dedica un’ora (10:30-11:30) ai più giovani.

Matteo, che ha già collaborato nel 2012 con l’azienda emiliana, per la mostra 100% TobeUs, passa il testimone dell’eco-sostenibilità  ai più piccoli. L’eco-sostenibilità è infatti il marchio di fabbrica Essent’ial, che, dal 2006, si caratterizza per un design unico, attento ai temi di responsabilità sociale ed ambientale.

Il suo laboratorio creativo permetterà ai bambini di realizzare una macchinina personalizzata, completamente naturale. Un progetto “avanguardista” da non lasciarsi sfuggire! Il necessario sarà racchiuso in un Kit in cartone “TobeUs” di Essent’ial e darà vita ad oggetti di rara bellezza.

Rara bellezza per i loro ideatori, che per la prima volta proveranno il piacere di giocare con qualcosa di personalissimo e rispettoso dell’ambiente.

Perché giocare è bello, ma lo è ancora di più se il giocattolo lo si è costruito con le proprie mani.

Affrettatevi, stanno aspettando solo voi, giovanissimi creativi!

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