Fibre Fashion Show-FNM

Di Umberta Castellano

Fibre Fashion Show: intervista a Michele Piacentini.

La prima manifestazione italiana di sfilate ed esposizioni di tessuti filippini.

 

Roma: dal 18 ottobre al 20 ottobre si è tenuto presso l’Aranciera di Via delle Camene 11 (Viale Terme di Caracalla), si è svolta la “Fibre Fashion Show“, prima manifestazione italiana che ha visto protagonisti stilisti e tessuti di origine filippina.

Del gran successo, ce ne parla Michele Piacentini, organizzatore dell’evento.
Svela ad FNM i propri pensieri riguardo questa iniziativa, e anche… qualche retroscena.

Cos’è il “Fibre Fashion Show”?

Si tratta di una manifestazione, la prima in Italia, che dà spazio agli stilisti filippini. In particolare è una manifestazione che vuole mettere in risalto proprio i tessuti provenienti dalle Filippine. Pensata e voluta da me, dall’Ambasciata della Repubblica delle Filippine a Roma nella persona dell’Ambasciatore Virgilio A. Reyes Jr., dalla ENFID (associazione internazionale delle associazioni filippine) nella persona della Sig.ra Marie Luarca-Reyes e patrocinata dal Comune di Roma, questa manifestazione ha posto l’interesse al mercato tessile filippino, che ancora in Italia è poco conosciuto”.

La proposta di questa manifestazione è stata da subito accolta dalle forze politiche italiane?

“Certo. Si tratta di un vantaggio per l’Italia anche a livello economico-culturale: un’apertura al commercio asiatico, un’integrazione multi-etnica.. è una cosa bella. Pensi che dalla Presidenza della Repubblica sono arrivate parole molto toccanti e lusinghiere per noi organizzatori”.

Sono stati invitati anche alcuni stilisti italiani, da Valentino a Ferragamo. Hanno accettato volentieri l’invito?

“Si, anche se non sono venuti loro in persona.. hanno delegato i rappresentanti delle maison”.

C’è stata una selezione per quanto riguarda gli stilisti filippini che hanno sfilato?

In un certo senso: nelle Filippine il meccanismo di successo per gli stilisti è diverso da quello italiano. Noi siamo abituati a vivere e conoscere la moda anche grazie alla tecnologia, alla tv, ecc. Per noi è più facile. Lì le cose sono diverse e questi sei stilisti filippini che hanno sfilato sono stati ‘scelti direttamente da noi e devo dire che hanno accettato con grande entusiasmo. Alcuni di loro sono conosciuti anche a livello internazionale, ma è la prima volta che si affacciano al mercato italiano (è questo l’obiettivo infondo, no?)”.

Avete anche istituito una raccolta fondi in queste giornate, destinata proprio alle Filippine per l’ultimo terremoto che ha avuto conseguenze devastanti. Un gesto davvero degno d’onore.

“Purtroppo i terremoti non portano buone cose e la maggior parte delle volte distruggono intere popolazioni. La raccolta fondi è andata bene: non mi soffermo sui ‘numeri’ (anche perché non ci si può ancora esprimere), ma posso dirvi che c’è stata grande sensibilità da parte di tutti i presenti”.

Crede che gli stilisti partecipanti, raggiungeranno il successo anche in Italia?

Penso di si, ho visto molto interesse ed entusiasmo per i tessuti filippini, sia da parte delle maison che da parte delle stesse modelle!”.

“Fibre Fashion Show” riguarda anche l’ eco-moda: qual’è il significato di questa parola?

“La parola ‘Eco’ di per sé, riguarda l’ambiente; quindi in questo caso, “eco-moda” significa moda, tessuti che rispettano e si integrano con la natura.
Sono stati presentati dei tessuti unici ed esclusivi, prodotti nelle Filippine (in particolare lavorati con le fibre dell’Abaca, Pina e Banana) nel rispetto morale e normativo dell’ambiente e della natura. Gli asiatici hanno grande rispetto per la natura, quindi anche le colorazioni dei tessuti sono naturali e non trattate chimicamente. Ricordo inoltre che questi tessuti sono lavorati a mano!”.

La Manifestazione si è conclusa con un corteo in vespa che ripercorre alcune strade romane famose per il film “Vacanze romane”: da cosa nasce l’idea? C’è qualche particolare affinità tra la manifestazione e questo film?

“Ci sono state una serie di coincidenze: la vespa è un ‘mito’ per gli asiatici e, in quanto Direttore dello Spazio Museo Vespa Bici&Baci di Roma (colgo l’occasione per ringraziare il Comune di Roma che ha collaborato al progetto dando il suo patrocinio), abbiamo voluto concludere in questo modo. E poi… la vespa è il simbolo del cinema italiano, è il nostro vanto”.

 

Redazione Centrale

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