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Di Giulia Iani

Antenato dei moderni pesi, il kettlebell (anche chiamato ghiria), attrezzo ginnico dalla forma sferica alla cui sommità si trova una maniglia, è oggi utilizzato in tutti gli allenamenti sportivi dei maggiori centri fitness del mondo.

 

La storia del kettlebell affonda le sue radici nell’antica Grecia quando veniva utilizzato negli allenamenti degli atleti ellenici in preparazione alle Olimpiadi. Si trattava in realtà di una forma rudimentale di questi attrezzi: infatti questi erano sostituiti da giare riempite di acqua e terra. In realtà però la vera patria del kettlebell è la Russia. Qui infatti veniva utilizzato per le gare di resistenza fisica dei mercanti del tempo che erano soliti sfidarsi testando quante volte sarebbero riusciti a sollevarlo sopra la testa. Persino lo zar si allenava con le ghirie tanto da aver patrocinato le prime gare. Il kettlebell come lo intendiamo oggi ha visto la luce però durante gli anni della Rivoluzione Russa quando scienziati e allenatori ginnici del tempo si riunirono per ammodernare questo strumento che formò l’aspetto fisico della maggior parte dei soldati dell’epoca.

Oggi i gyria (nome slavo dello strumento) sono utilizzati non solo nell’allenamento fisico delle forze armate ma soprattutto a livello amatoriale per migliorare la propria forma fisica. Il kettlebell training è oramai entrato a far parte di molte attività sportive, soprattutto quelle che richiedono una maggiore resistenza. In Italia vengono utilizzati da poco tempo ma il fenomeno sembra già spopolare ovunque. La particolarità del kettlebell è quella di avere un peso decentrato rispetto alla maniglia. In questo modo si ottengono dei vantaggi durante l’allenamento: infatti viene stimolata la capacità coordinativa che costringe l’atleta a cercare continuamente l’equilibrio. Durante l’allenamento vengono coinvolti quasi tutti i gruppi muscolari. Prima di intraprendere gli esercizi con il kettlebell, è indispensabile chiedere il parere di un medico (proprio perché gli esercizi da eseguire se realizzati in maniera non corretta possono creare infortuni muscolari) e consiglio ad un personal trainer.

La definizione più esatta  data di questo attrezzo fu quella pronunciata da Pavel Tsatsouline, il più grande allenatore mondiale di kettlebell: “è una palla di cannone con una maniglia. È una palestra completa che si tiene in una mano.” Una palla di cannone sì… ma tranquille non scoppierà!

 

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