Metallica FNM

Di Daniela Giannace.

Film omaggio ai Metallica.

Esce nelle sale cinematografiche il film-concerto Metallica 3D – Through The Never sulla band con cui il cantautore Lou Reed fece la sua ultima collaborazione.

 

E’ proprio strano il destino! A pochi giorni dalla scomparsa di Lou Reed, il 27 ottobre per complicanze in seguito al trapianto di fegato, ecco che viene proiettato nei cinema i giorni 29 e 30 ottobre il film sul gruppo heavy metal; questo ci riporta indietro nel tempo, al disco che fecero insieme nel 2011.

Siamo più che orgogliosi di annunciare che abbiamo appena finito di registrare un album intero in collaborazione con il leggendario Lou Reed. Da quando abbiamo avuto il piacere di suonare insieme a Lou al 25º anniversario della Rock and Roll Hall of Fame al Madison Square Garden nell’ottobre 2009, abbiamo avuto l’idea di realizzare un disco insieme”, dichiararono i Metallica alcuni mesi prima che uscisse l’album dal titolo Lulù.

Si tratta della trasposizione in musica di due opere del drammaturgo Frank Wedekind che raccontano la vita della femme fatale di nome Lulù, ballerina dalla tragica fine dopo un’esistenza di passioni. Nessuno si sarebbe aspettato questa esperienza insieme vista la differenza tra i generi musicali dell’uno e degli altri.
Bisogna ricordare che Lou Reed si era già occupato di musicare testi teatrali e inoltre aveva parlato di una femme fatale in un suo brano. Nato a New York nel 1942, fu chitarra e voce del gruppo The Velvet Underground e fu anche solista; è considerato il “poeta del rock” e inoltre un cantante anticonformista e un uomo ribelle. Seguiva e apprezzava Andy Warhol e David Bowie, e con quest’ultimo collaborò.
Il film unisce un live eseguito appositamente per la pellicola e una storia surreale che tratta di un ragazzo di nome Trip che, incaricato dalla band di ritirare una borsa dal contenuto misterioso, inizierà un viaggio che lo condurrà ai confini della realtà. Quindi una pellicola che intreccia la musica dei Metallica con il sogno onirico. Il film è scritto e diretto dal pluripremiato regista Nimród Antal. Un qualcosa di originale e ben studiato soprattutto se si pensa che il nome del protagonista potrebbe essere non del tutto casuale dal momento che significa “viaggio”. Fiamme, effetti di luce simili a macchie di sangue che si espandono, bare, croci, un’enorme sedia elettrica compongono la scenografia. Molto inquietante a maggior ragione perché è in 3D. Omaggio ai 30 anni di carriera del gruppo, è stato definito un vero film-esperienza.

A questo punto ci chiediamo se Lou Reed guardi dall’aldilà questo film-concerto e sorrida pensando alla sua collaborazione con questa band. Il film forse sarà anche un modo per presentare a una parte del pubblico, ignaro dell’esistenza della band, la loro musica, soprattutto ai giovani.

Redazione

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