Rosa Santoro_FNM

Di Isabella Tamponi

Io però…

Un romanzo di Rosa Santoro tra provocazione e sublimazione.

 

«La differenza tra erotismo e pornografia è la differenza tra il sesso celebrativo e quello masturbatorio». [Herbert Marcuse, in Eros e civiltà].

“Una scarica di adrenalina erotica”, cosi definisce il suo romanzo la giovane autrice pugliese Rosa Santoro.

Classe 1988, giovane, sanguigna, talentuosa. Comincia a quattordici anni il suo percorso di scrittrice e, ad oggi, ha già raggiunto molti traguardi e soddisfazioni attraverso la pubblicazione di due romanzi e una raccolta di poesie.

Io però… è un romanzo erotico, pubblicato da Arduino Sacco editore nel 2012, in cui Rosa Santoro mostra una scrittura sottile nei significati quanto densa nella comunicazione emotiva: un testo che si fa leggere in un vortice di metafore e doppi sensi, in cui lo sfondo sessuale costruisce l’articolato personaggio della protagonista.

Sottile è la linea di confine tra erotismo e pornografia, talmente sottile che spesso si è capaci di confonderli, di mescolarli, di farne un tutt’uno… erroneamente.

La capacità dell’autrice, di questo audace quanto appassionante romanzo, è proprio quella di raccontare con naturalezza la sfera più intima dell’essere, senza sprofondare nel volgare o nel più solo e carnale atto sessuale. La tensione erotica si propaga dal testo alla mente del lettore in un pathos senza fine. La lettura diviene cosi un continuo rimando di sensazioni, emozioni, desideri. La protagonista, Margherita, si muove tra diverse città e corpi in un profondo percorso di conoscenza, scoperta di sé, dell’altro, del piacere.

«Margherita ogni volta che partiva non programmava niente, nasceva tutto per caso. Portava con sé un frigo colmo di voglie femminili da far scongelare lentamente come ghiaccioli a chiunque l’avesse a portata di mano. La sensualità non le mancava, era un preziosissimo scrigno, la dimensione divina per ogni uomo. Era costruita come viaggio di una vita diversa da quella condotta quotidianamente: infatti, quando viaggiava, non la riconosceva nessuno. Era diversa e appassionante, succosa e maestosa, in quest’ambito prettamente erotico. Era una diva del piacere, una dea arrapante, una sirena afosa, una donna mai vista. Era famosa solo per il sesso concesso, il resto era solo grazia, forse trattasi di un talento naturale ». [Rosa Santoro, Io però…].

L’interiorità fa da padrona, descrivendo attimi e scenari vissuti attraverso la pelle e i sensi della protagonista, che si lascia andare nella sessualità più libera, tra timori e soddisfazione, in un flusso di esperienze profonde e coinvolgenti. Margherita vuole sentirsi viva, amata, vuole raggiungere la felicità attraverso il proprio corpo e quello dei suoi partner. Il suo unico scopo è quello di raggiungere quell’attimo in cui si sente viva. Una donna difficile, perennemente insoddisfatta, che prova dispiacere nel non ricevere attenzioni e ricerca, per questo motivo, il piacere nel soddisfare se stessa. Un “oggetto” sessuale perfettamente consapevole.

Il romanzo di Rosa Santoro, a tratti si mostra particolarmente duro per la realtà che mostra, nuda e cruda, fatta di difficoltà, sofferenza e inquietudine. A tratti la morbidezza dei corpi alleggerisce il taglio diretto rievocando effluvi e sapori sessuali. Una scrittura quasi poetica accompagna la narrazione lasciando un piacere fluente allo svolgersi della lettura.

A voi lettori il piacere di continuarla!

Scheda romanzo

Genere: Narrativa-Erotica

Autore: Rosa Santoro

Editore: Arduino Sacco

Pagine: 144

Prezzo di copertina: 12€

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Ivano Rocco Montrone

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