roma_europa_festival_2013

Di Noemi Bruni

Romaeuropa Festival 2013.

The art reacts- L’arte reagisce!

 

E’ la reazione il tema cardine della ventottesima edizione del Romaeuropa Festival. Contro le minacce continue della crisi, contro la banalità di contenuti e l’omologazione dell’individuo contemporaneo, l’arte si ribella.

L’arte intesa come corpo unico e non divisa in singole discipline. A reagire infatti sono la danza, il teatro, la musica, le arti visive e digitali, tramite un ibridazioni di vari linguaggi artistici. Due mesi di eventi travolgeranno 12 palcoscenici della Capitale, dal 25 settembre al 24 novembre. Dal Teatro Vascello al Teatro Eliseo, dal Palladium al MAXXI, in programma 41 appuntamenti per 76 giorni di spettacoli. I protagonisti del Festival saranno 67; artisti della scena contemporanea internazionale, da Thomas Ostermeier, Romeo Castellucci, Jan Fabre, Antonio Latella, Emanuel Gat, Sasha Waltz, Teho Teardo e Michele Riondino, Guy Cassiers, Ryoichi Kurokawa, Mattia Casalegno, Paul Thorel.

Gli artisti invitati offriranno il loro sguardo sull’uomo del nostro tempo, con le sue contraddizioni, attraverso forme ed estetiche molto diverse, quasi che la molteplicità sia la cifra unificante di quel momento imprendibile che definiamo contemporaneità”. Così spiega il Direttore Fabrizio Grifasi. Il Festival partirà al Teatro Palladium, con lo spettacolo ‘La poesia della scienza’, dei Marlene Kuntz, una performance  che fonde insieme l’idea di video arte sotto forma di concerto. Un viaggio sensoriale, un percorso percettivo nella scienza, un tuffo nella vita sott’acqua, improvvisazione sonora sullo scorrere delle immagini di Jean Painlevé. Tra gli altri appuntamenti di spicco il 19 ottobre Sensorialia al Brancaleone. I Ninos du Brasil di Nico Vascellari, artista di fama internazionale, si lanceranno in un’ ardita commistione di batucada e noise, samba ed elettronica. Leggendari per le loro sporadiche ma impattanti esibizioni dal vivo, i Ninos sono sempre riusciti nell’ardua impresa di scatenare in danze ribelli il loro pubblico, indifferentemente dal contesto della loro esibizione, sia essa  una sfilata di moda piuttosto che il Festival Dissonanze o la Biennale di Architettura di Venezia.

Il 7 e l‘8 Novembre all’Opificio, Telecom Italia Romaeuropa (sponsor e finanziatore del festival) omaggerà Luciano Berio, grand’esponente della musica del Novecento, a dieci anni dalla sua scomparsa. La performance sarà curata da Francesco Giomi del Tempo Reale, il centro per le nuove tecnologie applicate alla musica, fondato da Berio stesso 26 anni fa. A braccetto con i video di Devis Venturelli, creati per l’occasione, ci saranno alcune delle opere madri di Berio, come i suoi lavori per musica elettronica, le sue opere per nastro magnetico con suoni elettronici o elettronicamente manipolati. Attesissima l’esibizione di ALVA NOTO & BYETONE , aka Carsten Nicolai & Olaf Bender, che avrà luogo il 15 novembre al Brancaleone chiudendo Sensoralia. I due presenteranno il nuovo progetto, Diamond Version, una combo di minimal glitch, tocco di Byetone, e alterazioni di suoni comuni, fax, modem e telefoni, essenza stilistica di Carsten. Il 21 e 22 novembre al Teatro Vascello invece, il collettivo Santasangre trasformerà un caposaldo della musica da camera di Olivier Messiaen, in un un’opera multimediale, concentrandosi sul tema dell’amore, luce che anima l’orizzonte cupo e alienato delle metropoli del nostro tempo. E oltre questi molti altri saranno gli eventi da non perdere. Sul sito ufficiale e la pagina  facebook del festival, troverete ogni informazione necessaria, dalla programmazione completa, agli orari e alle location.

Enjoy!

Redazione

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