Fashion News Magazine - Compagnia Danza Storica

Di Denise Ubbriaco

Nino Graziano Luca.

Intervista a Nino Graziano Luca, Presidente e Direttore Artistico della Compagnia Nazionale di Danza Storica.

 

La magica e romantica atmosfera dell’800 con i costumi, le danze, il gran ballo si possono rivivere e riassaporare grazie alla Compagnia Nazionale di Danza Storica, diretta da Nino Graziano Luca. La Compagnia Nazionale di Danza Storica organizza Corsi e Stage che preparano gli iscritti a eventi ricchi di classe ed eleganza come: i Gran Balli, le Feste di Società ed i Té Danzanti, organizzati in tutta Italia. Scopriamo insieme tutte le curiosità a tal proposito e, in particolare, dell’imminente e spettacolare Gran Ballo di Sissi. Ho avuto il piacere di intervistare Nino Graziano Luca, uomo poliedrico e di grande cultura, oltre ad essere un caro amico di cui ho grande stima.

Partiamo dalla domanda di rito. Chi è Nino Graziano Luca? Parlaci un po’ del tuo lavoro.

“Il mio lavoro si riassume in tre ambiti di azione e in tre attività. I tre ambiti di azione sono: gli eventi, la moda e, più in generale, i mezzi di comunicazione. Per quanto riguarda le tre attività, io sono: conduttore, direttore artistico e regista. Le esperienze sono state tante in passato. Per quanto riguarda i mezzi di comunicazione, in questo periodo, conduco il programma Baobab su RaiRadio1. Mi occupo di eventi di vario tipo e quelli che ruotano intorno i gran balli sono i principali. A proposito della moda, organizzo un mio evento, ormai da dodici edizioni in calendario ad AltaRoma, che si chiama WORLD of FASHION.”

Dal 1990 sei Presidente e Direttore Artistico della Compagnia Nazionale di Danza Storica. Com’è nato l’interesse per questo ambito?

“L’interesse è nato con degli stage che avevo fatto all’estero sulle danze storiche. Da lì, nacque la possibilità, tornando in Italia, di cominciare una ricerca accurata. Ho iniziato a ricercare dei volumi attraverso tante collaborazioni fatte con università e biblioteche europee. Man mano, ho trovato altri manuali ed ho iniziato il recupero coreografico. In questi manuali di grandi maestri di ballo del diciannovesimo secolo, erano presenti delle danze. Collaborando con altri studenti e con altri amici che facevano danza all’epoca, abbiamo verificato come questo repertorio, solo teorico, potesse essere ballato praticamente. Questo lavoro ha portato al recupero di coreografie storiche originali. Oggi come oggi, penso di possedere circa 300 coreografie storiche originali con tutte le musiche, ma le musiche sono poco più della metà delle coreografie. E’ un repertorio ottocentesco originale. Oltre a questo lavoro di recupero è venuto fuori il recupero di danze da film come Il Gattopardo, Via col vento e tanti altri ancora.”

Infatti, curiosando tra gli eventi organizzati dalla compagnia, ho notato che ci sono proprio degli eventi a tal proposito.

“Si. Tutte le ricostruzioni che noi facciamo sono ricostruzioni filologiche, non c’è nulla di inventato. E’ tutto organizzato rigorosamente a tema.”

Un esempio?

“Il Gran Ballo Verdiano, organizzato lo scorso luglio insieme a Gaia Maschi Verdi, la presidentessa del comitato ufficiale del bicentenario verdiano, era un evento in cui si ballava sulle musiche di G.Verdi. Addirittura, Gaia Maschi Verdi ci ha dato un inedito di Verdi sul quale ho fatto una coreografia. Questa è stata una manifestazione culturale molto apprezzata per via della sua originalità.”

Come si sviluppano le attività della Compagnia Nazionale di Danza Storica?

“Nel 2000, unitamente all’attività associativa di corsi e di gran balli, abbiamo dato il via ad una compagnia di ballerini professionisti. Questo ha fatto sì che la Compagnia Nazionale di Danza Storica è un’attività che si sviluppa in chiave associativa con corsi, gran balli, feste di società, balli delle debuttanti e si sviluppa anche in chiave artistica.”

Quali sono le danze che preferisci?

“Il valzer, è scontato. Le quadriglie sono spettacolari, bellissime. Le più divertenti sono le contraddanze, tipo Sette Spose per Sette Fratelli. Quelle sono, in assoluto, le danze più divertenti anche per il pubblico, non solo per chi le balla.”

Sabato 9 novembre si terrà il Gran Ballo di Sissi. La data ricorda il viaggio di Sissi in Italia. Quando hai pensato di organizzare per la prima volta questo evento?

“Il ballo è stato da me pensato in occasione del 150° di quest’avvenimento. Parlo del 2006 che era l’anno in cui, 150 anni prima, Sissi era arrivata in Italia. E’ un evento che si ripete a novembre per questo motivo.”

Dress Code?

“Il 70% degli ospiti sarà in costume ottocentesco.”

Come si articolerà l’evento?

“L’evento è un vero gran ballo. La gente entrerà all’interno dei saloni di Palazzo Brancaccio con una Polonaise. Poi, seguiranno: valzer, contro danze, quadriglie, polche, mazurche. Dopodiché, accoglieremo Francesco Giuseppe e Sissi che faranno una marcia imperiale d’ingresso. I due faranno un giro di valzer soli e poi tutti i presenti in sala si uniranno al valzer che, ovviamente, è il Valzer dell’Imperatore di Strauss.”

Francesco Giuseppe e Sissi saranno interpretati da Raffaello Balzo e Maria Monsè. Dico bene?

“Si. Ogni anno cambiamo la coppia. Devo dire che Maria Monsè è molto sognante, molto principessa quindi ho pensato a lei per interpretare il ruolo di Sissi. Per quanto riguarda Raffaello Balzo, ho pensato che possa ricordare Francesco Giuseppe per i suoi trascorsi con il film Elisa di Rivombrosa, per la sua fisicità, per il suo viso.”

Di chi saranno i costumi dei due personaggi?

“I costumi sono di Marco di Lauro. E’ il costumista che realizza le maschere del Carnevale di Venezia ed è il costumista della Compagnia Nazionale di Danza Storica.”

Qual è il profilo di chi partecipa abitualmente a questo tipo di evento?

“Il profilo di chi partecipa è il profilo di chi è appassionato delle cose belle. Parlo di gente che ama frequentare i bei palazzi, a cui piace la grande musica, a cui piace il garbo. Partecipa gente che ama: andare all’opera, viaggiare, assistere a spettacoli teatrali.”

Che mi dici a proposito del buffet?

“Nel Gran Ballo di Sissi avremo lo Chef Niko Sinisgalli del Grande Hotel Exedra (Roma). Lo chef preparerà un buffet di dolci da lui ideato e creato in occasione di questo ballo. Inoltre, presenterà in anteprima il suo libro intitolato Fornelli creativi.”

I partner dell’evento?

“Il Gran Ballo di Sissi ha sempre una partnership con Hausbrandt, un importante marchio storico di caffè di origine austriaca. Per noi è un elemento di prestigio perché Hausbrandt sceglie solo grandi eventi culturali. Poi, ci tengo a dirti che c’è il partenariato con il Paillage Diga De Cheine Des Rotifeurs, la più antica associazione al mondo che si occupa di gastronomia e tanto altro, della quale fanno parte i più grandi chef, sommelier, imprenditori, intellettuali, insomma personaggi di grande prestigio.”

Fra gli eventi in programma, so che sabato 14 dicembre, la Compagnia organizzerà il Gran Ballo del Gattopardo.

“Esatto. Il Gran Ballo del Gattopardo a Palermo presso il Grand Hotel Villa Igiea. Tutto a tema: le danze, le musiche e le parti teatrali. E’ la XXI edizione da noi organizzata. Le danze saranno tratte non solo dal film Il Gattopardo, ma anche dal periodo in cui è ambientato il film. Ci saranno anche dei momenti lirici e avremo un menù a tema dal timballo ai dolcetti, tutto in stile tardo ottocento.”

Quali suggerimenti dai ai giovani che vogliono intraprendere lo studio della danza storica?

“Oggi come oggi, chiunque sa come vanno le cose del mondo. Chiunque sa che in certi luoghi non si è ben accetti se non si ha una formazione fondata sul garbo, sull’educazione. In certi contesti, questo è un aspetto assolutamente rilevante. Per un ragazzo, frequentare un corso di danza storica non solo è un’occasione di divertimento, ma un’occasione per approcciare con maggior garbo possibile e rendersi conto che non c’è solo la strada di un atteggiamento volgare, ma esiste un’altra dimensione fatta di garbo e di educazione che potrà essergli utile quando saranno più maturi. Inoltre, imparare un repertorio diventa un’occasione, per chi ama viaggiare, di condividerlo per il mondo, partendo dal fatto che si conosce un linguaggio comune.”

Ringraziamo Nino Graziano Luca per la sua consueta disponibilità.

Invito tutti a partecipare agli eventi organizzati dalla Compagnia Nazionale di Danza Storica cosicchè possiate vivere il sogno delle incantevoli feste danzanti dell’ottocento.

09.11.2013

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